Sprazzi di Gonçalo Ramos: i compagni devono imparare a sfruttare i calciatori associativi
Nel pomeriggio abbiamo parlato dell'importanza dei trequartisti (clicca QUI) in avvio di manovra nelle idee di Amorim. Qui invece, sfruttando la mezz'ora in campo nel derby di ieri, proviamo ad analizzare cosa si aspetta l'allenatore portoghese da Gonçalo Ramos e come il centravanti ex PSG potrà essere utile alla squadra, e non solo in termini di gol.
Si cambia argomento ma la premessa rimane la stessa: le amichevoli precampionato non rispecchiano la realtà della competizione reale, totalmente diversa per agonismo e ritmi, ma comunque possono dare indicazioni su alcune caratteristiche che potranno essere sviluppate e sfruttate durante la stagione regolare. E quindi il contenuto di questa analisi, così come quella precedente, va letto unicamente in quest'ottica. Senza voli pindarici, ottimismi fuori luogo o pessimismi inutili. Però dopo più di un mese senza calcio giocato è anche comprensibile aver voglia di andare a scoprire come sarà il Milan del futuro prossimo e i suoi giocatori.
Gonçalo Ramos, 25 anni, colpo più costoso della storia del Milan (74 milioni di euro). Cosa ci si aspetta? Quello che ci si aspetta da ogni attaccante: gol. E siamo sicuri che arriveranno: il portoghese ha sempre visto la porta, anche quando al PSG non giocava molto. Una rete ogni 119 minuti nel suo periodo a Parigi fanno ben sperare. Così come fa ben sperare che sia finito nelle rotazioni di Luis Enrique, nonostante l'allenatore spagnolo preferisca altri tipi di profili quando si parla di un attacco a tre. Ramos si è ritagliato comunque il suo spazio - non enorme ma comunque dignitoso - e ha dimostrato di poter giocare, oltre a poter segnare.
Ieri è entrato al minuto 63 ed è subito balzata all'occhio l'attitudine naturale al pressing: ha guidato l'avanzata dei compagni, invitandoli anche ad attaccare i difensori dell'Inter in possesso palla. Il nuovo numero 9 in un'occasione ha addirittura deviato un rinvio di Provedel in fallo laterale. L'anno scorso il Milan ha rinunciato completamente a pressare, quest'anno sarà un fattore chiave: bene che Ramos possa essere l'aprifila in questa fase.
Gonçalo ha poi fatto una buona impressione per l'eleganza del suoi gesti tecnici: non è sembrato macchinoso nonostante la forma fisica non ideale, con soli pochi allenamenti nelle gambe. Si è trovato a suo agio sia ad accorciare per fare da sponda in fase di avvio azione, sia in situazione "medie" in cui gioca quasi da falso 9, per favorire l'inserimento di trequartisti o esterni, e sia nell'attacco della profondità e nel riempimento dell'area di rigore. Si è dimostato un calciatore completamente maturo e consapevole nella lettura delle varie fasi di gioco. La giocata principale è stato il passaggio di prima con cui ha mandato Leao in porta, bucando compleamente la linea difensiva dell'Inter. Ottimo il tempismo, ottima la misura e ottima la scelta. Rafa ha poi sprecato tutto, ma il gesto di Gonçalo rimane.
Cosa si può dire? Che deve essere coinvolto molto. Deve poter toccare tanti palloni, deve avere ai fianchi compagni che non rimangono fermi e deve essere premiato quando detta la profondità. È un calciatore estremamente associativo e in questa prima mezz'ora in rossonero è subito venuto fuori con naturalezza. Ora sta ai compagni sfruttare al meglio un profilo del genere: il potenziale è alto.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

