Honda, dal Mondiale al Milan: si cerca una nuova posizione nel 4-3-3 di Inzaghi

Honda, dal Mondiale al Milan: si cerca una nuova posizione nel 4-3-3 di InzaghiMilanNews.it
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giovedì 26 giugno 2014, 22:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Il Mondiale del Giappone, conclusosi con un solo punto su tre partite disputate, era iniziato con ben altre ambizioni. La Nazionale nipponica, dopo essere stata rimontata dalla Costa d'Avorio, non è più riuscita a rialzarsi, terminando con una pesante debacle nell'ultima sfida contro la Colombia. Una delle poche note liete è stato proprio Keisuke Honda, autore di un bellissimo gol e dell'assist per l'altra sola marcatura giapponese. Il nativo di Settsu, leader in campo nel ruolo di trequartista, ha cercato di condurre per mano i suoi, apparsi meno convincenti (come squadra) della comunque breve parentesi in Confederations Cup. Il quesito è presto detto: è possibile che il numero 10 possa trasferire questa personalità anche in rossonero?

TRA RUOLO E LEADERSHIP - La prima parentesi milanista di Honda, pur con tutti gli alibi del caso, non può certamente considerarsi positiva. Il giapponese ha faticato ad imporsi in Serie A, complici anche una posizione in campo poco idonea e gli arcinoti problemi dell'ultima stagione. Qualità e talento possono aiutarlo a ricominciare spinto da un nuovo progetto tecnico, ma servira una netta "accelerazione" per conquistare a tutti gli effetti il pubblico rossonero. I problemi tattici, tuttavia, rischiano proseguire anche nel 2014/15: Honda non è certamente adattabile al ruolo di ala offensiva nel 4-3-3, ma per lui potrebbe esserci una nuova possibile posizione...

UN ADATTAMENTO - Sappiamo che Inzaghi semra intenzionato a variare due sistemi di gioco, ripresentando il 4-3-1-2, ma la ricerca di Iturbe (e l'acquisto di Menez), ci fanno presupporre che il 4-3-3 sarà il modulo base. In questo schieramento tattico dove potrebbe insediarsi il biondo giapponese? La dinamicità non è il piatto forte di Honda, ma le sue doti di palleggio possono permettergli un eventuale adattamento. Visti i problemi del centrocampo, che comunque riceverà un innesto, Keisuke diventerebbe preziosissimo nel ruolo di mezz'ala: non avremmo sicuramente un fulmine dal punto di vista della corsa, ma un registra decentrato capace di innescare velocemente i tre attaccanti. Se ben difeso dal doppio esterno basso ed alto, il numero 10 potrebbe anche diventare assimilabile senza eccessive problematiche d'equilibrio. Una suggestione o qualcosa di più? Lo spazio per lavorarci c'è, in attesa di comprendere come verrà sviluppata l'intera rosa milanista.