Honda non incide, Seedorf predica calma: a Udine nuova chiamata

Honda non incide, Seedorf predica calma: a Udine nuova chiamataMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 4 marzo 2014, 19:30Primo Piano
di Matteo Calcagni

L'arrivo al Milan di Keisuke Honda è stato ricco di sfarzi ed esposizione mediatica, probabilmente "esasperata" dopo i tanti mesi di attesa. Alcuni ipotizzavano che, già da subito, il giapponese potesse fare la differenza, adattandosi immediatamente al calcio italiano. Le prime prestazioni sembravano poter remare in questa direzione (vedi Sassuolo e Spezia), ma nelle uscite successive si è palesata una anche comprensibile involuzione: difficoltà fisiche dovute all'inattività e distanza concettuale dal ritmo di gioco della Serie A. Honda ha alternato prove sufficienti ad altre meno buone, almeno fino all'acquisto di Taarabt, che si è rapidamente conquistato il ruolo di "titolare inamovibile".

Seedorf ha trovato la quadratura col trio Kakà, Poli e appunto Taarabt, tanto che il nipponico è dovuto scalare al ruolo di alternativa: dopo l'incoraggiante (ma non esaltante) prestazione di Marassi, Honda è finito in panchina con la Juventus, senza riuscire ad incidere una volta subentrato. La scure delle critiche è già stata alzata, l'entusiasmo dal Giappone pare essersi placato, ma il tecnico olandese non vuole cadere nella trappola, predicando pazienza e fiducia: "Credo che abbia bisogno di tempo, - ha dichiarato a Sky Sport - di adattarsi al calcio italiano, alla lingua, al cibo. Tutti sappiamo che ha grandi qualità, sono convinto che darà qualcosa di importante al Milan". Intanto Honda può cercare parziale riscossa con la sua Nazionale, impegnato domani nell'amichevole in patria contro la Nuova Zelanda: un impegno che potrebbe essere seguito da una nuova titolarità in rossonero. Sabato pomeriggio, onde preservare le energie dell'undici da Champions League, il giapponese ripartirà probabilmente dal primo minuto, alla caccia della tanto attesa svolta.