I tre moschettieri, Cristante e la rincorsa all'Europa: tutti per uno, uno per tutti

I tre moschettieri, Cristante e la rincorsa all'Europa: tutti per uno, uno per tuttiMilanNews.it
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venerdì 4 aprile 2014, 20:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Gli infortuni di Muntari ed Essien, verificatosi in rapida sequenza, hanno ridotto sensibilmente i numeri della mediana milanista, attesa ad un mese decisivo per la complicata (ma possibile) rincorsa all'Europa League. Clarence Seedorf, per le due caselle centrali del suo 4-2-3-1, avrà a disposizione solo quattro giocatori: Riccardo Montolivo, Nigel de Jong, Andrea Poli e Bryan Cristante. Citando Alexandre Dumas, il Milan si affiderà a tre moschettieri e ad un giovane "guascone" Bryan - D'Artagnan - Cristante, desideroso come non mai di farsi strada e guadagnarsi una posizione importante.

MONTOLIVO - Il capitano, il leader, l'Athos della situazione: ammirato e freddo nell'approccio, sarà il "cervello" milanista in queste settimane di rincorsa. Appena rientrato dopo gli ematomi post Milan-Parma, Montolivo verrà subito gettato nella mischia, a guidare un reparto che ha bisogno di fosforo e qualità. La squadra è riuscita a farne a meno nelle ultime uscite, ma il suo contributo sarà decisivo per le speranze rossonere, aggrappate ad un sesto posto che va raggiunto per molteplici ragioni. A partire dall'anno prossimo, la vincitrice dell'Europa League si qualificherà direttamente alla successiva Champions: una strada alternativa per rientrare nella massima competizione europea.

DE JONG - Il braccio, la forza, l'onore: de Jong è senz'altro il Porthos del centrocampo milanista. I guai muscolari del duo ghanese costringeranno l'olandese agli straordinari, come unico vero uomo di rottura in mediana. Grazie alla sua verve e il suo costante impegno, il roccioso orange è stato sempre lodato dalla piazza, anche nei momenti più complicati della stagione. Per proseguire la corsa il suo apporto sarà essenziale: una diffida grava su di lui come una spada di Damocle, situazione che ha già dimostrato di non soffrire particolarmente.

POLI - La sua strada è un'altra (più mezz'ala o incursore che mediano centrale), ma all'occorrenza può svolgere qualsiasi ruolo. Poli può essere paragonato all'Aramis di Dumas, uomo di chiesa unitosi provvisoriamente ai moschettieri. Clarence Seedorf ha cucito su di lui la posizione di trequartista, ora dovrà giocoforza arretrarlo ed adattarlo, dovendo gestire risorse e uomini. L'ex blucerchiato, una delle note più liete di un'annata non memorabile, saprà dare una mano importante in situazioni d'emergenza.

CRISTANTE - Giovane, volenteroso e decisamente ambizioso: D'Artagnan non è ancora un moschettiere ma vuole diventarlo, così come Cristante vuole conquistare un posto da protagonista nel suo Milan. I problemi fisici di Essien e Muntari hanno aperto uno spiraglio importante al friulano classe '95, tramutatosi in pochi giorni da alternativa di prospettiva a risorsa per l'immediato. Le sue doti sono arcinote, il suo carisma anche: Cristante avrà la chance di elevarsi in un momento decisivo per la stagione milanista, dove una riuscita rincorsa migliorerebbe considerazioni personali e collettive, anche in ottica futura. D'altronde, mai come in questo caso, "Tutti per uno, uno per tutti".