I 'veri proprietari' vogliono la cessione: Berlusconi e il rischio di rimangiarsi le sue stesse parole

I 'veri proprietari' vogliono la cessione: Berlusconi e il rischio di rimangiarsi le sue stesse paroleMilanNews.it
© foto di Stefano Porta/PhotoViews
venerdì 10 giugno 2016, 19:01Primo Piano
di Thomas Rolfi

In queste ore in casa Milan tengono banco le condizioni fisiche di Silvio Berlusconi. Il presidente rossonero dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico per risolvere l'insufficienza aortica che gli ha causato uno scompenso cardiaco il weekend scorso. Parallelamente, intanto, i manager di Fininvest continuano a portare avanti la trattativa con i rappresentanti della cordata cinese per poi sottoporre il contratto definitivo al presidente rossonero, che dovrà dire sì o no. Difficile ipotizzare quale sarà l'esito del negoziato, con l'esclusiva per trattare con il consorzio asiatico che scadrà tra pochi giorni.

LE PAROLE DI SILVIO - In un'intervista rilasciata qualche settimana fa, Silvio Berlusconi ha parlato della sua concezione in merito all'essere proprietario di un club calcistico in relazione al rapporto molto difficile tra Lotito e i tifosi della Lazio: "Il presidente non è il padrone della squadra. La squadra è di tutti i tifosi, quindi penso sia doveroso e naturale che ci sia un dialogo". Parole giuste concettualmente, ma che rischiano di trasformarsi unicamente in retorica, qualora non dovesse concretizzarsi la cessione del club.

TIFOSI UNANIMI -  Mai la tifoseria milanista, infatti, riconoscente da sempre nei confronti di Silvio Berlusconi per i 28 trofei conquistati in 30 anni di presidenza, era stata così dura nei confronti del presidente del Milan. Sui social, nei bar, allo stadio, ovunque il tifoso medio rossonero ritiene che l'epopea Berlusconiana sia giunta alla conclusione e vorrebbe respirare aria nuova con una proprietà diversa. Il recente passaggio dei cugini interisti a Suning, azienda anch'essa cinese, non ha fatto altro che acuire questo sentimento.