Ibra spread, Ema sprint
Fino all'ultimo minuto. Simbolo di un lottatore che non ha mai mollato, Gennaro Ivan Gattuso torna in campo al 90esimo, sintomatico per un gladiatore che non molla mai. Questa la nota più bella di un Milan sempre più padrone del campionato. La differenza, l'Ibra spread denota il differenziale tra il tasso di rendimento di un obbligo di vittoria e quello di un altro titolo chiamato scudetto. La lettura di Parma-Milan sta tutta nei piedoni di Ibra. Calamita lanci di 50 metri come bere un bicchier d'acqua, beve avversari e brinda al bel gioco. Quarta vittoria di fila in trasferta, numeri da grande squadra. Emanuelson. Piedi fini come pochi a Milanello che fino ad oggi hanno corso in modo poco efficace… fino a parma. Sbaglia un gol facile facile su respinta di Mirante calciando a lato da due metri, realizza una rete difficile difficile partendo palla al piede a 60 metri dalla porta.
Slalom gigante, come Emanuelson. Salta anche l'estremo difensore del Parma e deposita a porta vuota. Chapeau. La formula magica che conduce al gol i rossoneri nel recente passato è la stessa. Fotocopia delle due reti rifilate al Lecce nell'ultimo turno arriva il rigore che apre le marcature. Lancio lungo per la testa di Zlatan Ibrahimovic che appoggia per l'inserimento di un centrocampista. A Parma accorre Emanuelson che calcia di sinistro verso Mirante, il mani in area di Zaccardo ha poi invitato l'arbitro a fischiare il penalty. Lo schema rimane il medesimo, il risultato finale anche. Il Milan lancia segnali al campionato, alla Juve anche in vista della sfida di Coppa Italia a Torino.
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