Ibrahimovic-Milan e quel copione già visto cinque anni fa

Ibrahimovic-Milan e quel copione già visto cinque anni faMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 12 giugno 2015, 16:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

In principio è stato Mino Raiola a dire che la trattativa per riportare Zlatan Ibrahimovic al Milan era impossibile. Poi sono arrivate le dichiarazioni dello stesso attaccante svedese a ridimensionare tutto, con molti tifosi internauti che si sono subito gettati nella depressione perché, ancora una volta, la società li aveva: “Presi in giro”. Nel mercato ci vuole calma e pazienza, bisogna far quadrare i conti e mettere ogni tessera del puzzle al suo posto per far si che il risultato finale sia quello sperato. Il canovaccio che stanno tenendo Raiola e Ibrahimovic è uguale a quello andato in scena cinque anni fa, quando l’approdo di Ibra a Milanello sembrava pura follia tranne per quei pochi che, invece, avevano saputo analizzare movimenti, spostamenti e situazioni del rapporto tra lo svedese e il Barcellona. A distanza di un lustro, la storia sembra essere nuovamente la stessa, ma con toni meno pesanti.

SMENTITE DI RITO – Ciò che ha fatto Ibrahimovic in conferenza stampa non è nient’altro che una presa di posizione momentanea, in attesa che il Milan e il PSG si parlino. Perché in una delle ultime telefonate con Galliani, Ibra ha confermato la sua volontà di tornare in rossonero, consapevole del fatto che la Milano rossonera lo ama ancora ed è ancora orfana del suo strapotere fisico e tecnico. Lui lo sa, ma adesso deve indossare una maschera che spera di poter togliere al più presto. A Parigi, nei suoi confronti, il clima non è certo dei migliori e le sue scuse dopo aver insultato la Francia al termine di Bordeaux-PSG sono state incassate con riserva, perché ai francesi toccagli tutto ma non l’amor di patria.

ATTESA – Sotto sotto, Ibra sta anche aspettando di vedere i movimenti del Milan. Nel momento in cui Galliani aprirà una trattativa con il PSG, allora potrà partire l’operazione ritorno. Il rilancio del Milan passa anche da lui, dalla sua fame infinta di vittorie che devono passare dal lavoro quotidiano in allenamento. Non rimane che aspettare anche l’esito della trattativa per Jackson Martinez, per capire se il Milan avrà nuovamente un grande attacco.