Il Faraone segue l'esempio del Guerriero: lavoro solitario a Milanello

Il Faraone segue l'esempio del Guerriero: lavoro solitario a MilanelloMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
sabato 31 maggio 2014, 14:00Primo Piano
di Daniele Castagna

Maggio-giugno 2013: squadra in vacanza, nazionali in Brasile per la Confederations Cup, sudore, lavoro duro e fatica sui campi di Milanello, a Carnago Nigel de Jong ci mette l'anima per recuperare e tornare alla grande. 

Maggio-giugno 2014, il copione si ripete, il protagonista è differente: squadra in vacanza, nazionali in Brasile per la Fifa World Cup, sudore, lavoro duro e fatica sui campi di Milanello, a Carnago Stephan El Shaarawy si allena in solitaria, obiettivo: tornare il Faraone.

L'esempio di Nigel - Torino-Milan, 9 dicembre 2012, al 21' de Jong si ferma tutto d'un tratto, chiede subito il cambio, il responso dei medici qualche ora più tardi sarà rottura del tendine d'Achille: Nigel fuori gioco per il resto della stagione. Un infortunio di tale portata avrebbe "rovinato" la carriera di chiunque, non quella dell'ex City: il mediano olandese vive la riabilitazione giorno dopo giorno, per poi tornare a correre sui campi di Milanello, accolto dal calore di tutti i compagni e del tifo milanista. Non si ferma neanche d'estate, continua ad allenarsi, il 34 rossonero è affamato di calcio, ha voglia di tornare a vestire quei due colori e la stagione 13/14 sarà la sua consacrazione. In un'annata in cui il club di via Aldo Rossi vive nell'ombra, le prestazioni di Nigel sono un faro, sono la luce per tutti i compagni in difficoltà: lotta, imposta, recupera, corre in ogni partita, diventa il leader stagionale di presenze, ci mette il cuore, aizza i tifosi e come premio finale (si) regala il colpo di testa vincente nel derby sotto la Sud e la riconvocazione nella sua nazionale Orange. Il duro lavoro premia sempre, de Jong ne è la prova, Stephan questo è l'esempio da seguire.

Obiettivo Faraone - "Non si molla niente", esatto Stephan, non si deve mollare niente. La foto pubblicata sul profilo Instagram dello stesso Faraone deve essere un monito per tutti, il ragazzo ha scelto la via corretta da seguire per un ritorno alla grande. Le orme lasciate da de Jong a Milanello la scorsa estate sono ancora ben visibili, il ragazzo di Savona ha deciso di rivivere quello stesso percorso. Al "rompete le righe" avrebbe potuto salutare tutti, da ventunenne qual'è avrebbe potuto seguire l'istinto del giovane: partire all'istante per una vacanza ma Stephan è ancora là, con la testa tra palestre, campi d'allenamento e corse sotto il sole. Le ultime partite disputate con la maglia rossonera hanno già regalato qualche sorriso a tutti i fan del Diavolo, la speranza è che lo Stephan El Shaarawy ammirato in questo scorcio finale di stagione possa tornare, ancora più forte, tra un paio di mesi. Non si molla niente Faraone.