Il festival dell’appagamento: l’unico, timido sorriso arriva grazie ai 3 punti

Il festival dell’appagamento: l’unico, timido sorriso arriva grazie ai 3 puntiMilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
domenica 8 maggio 2016, 14:01Primo Piano
di Simone Nobilini

78 e più minuti in superiorità numerica, modo e tempo di gestire la gara al meglio e a proprio piacimento e, per l’ennesima volta, il nulla. Dalla trasferta del “Dall’Ara” il Milan torna con un morale tutt’altro che rinfrancato e con l’obiettivo minimo centrato, per poter contendere al Sassuolo la sesta piazza valida per il preliminare di Europa League. Nessun passo in avanti, tantomeno dal punto di vista di gioco, e la sensazione di un generale appagamento all’interno di una partita mai chiusa e che, in un paio di occasioni nella ripresa, ha visto i rossoneri rischiare anche di subire la beffa finale.

SCARSA PRODUTTIVITA’ - Sampdoria, Carpi, Verona, Frosinone e Bologna: cinque sfide contro cinque delle ultime 8 squadre classificate ed appena 8 punti conquistati, in entrambe le occasioni lontano da San Siro e con lo stesso risultato (0-1). Gara contro la squadra di Stellone a parte, con un buon numero di palle gol create rispetto agli altri match, il Milan ha denotato una difficoltà inspiegabile nel creare occasioni e calciare verso la porta di Da Costa, pur usufruendo di un’espulsione a favore nell’avvio di gara che avrebbe dovuto mettere in discesa la strada percorsa dai rossoneri. Primo tiro in porta firmato Honda dopo 35 minuti e vantaggio trovato grazie al calcio di rigore guadagnato da un ottimo Luiz Adriano, unico in grado di rendersi insidioso in un paio di occasioni nella ripresa: davvero troppo poco per chi si ritrovava costretto a vincere oggi, con l’aggiunta di un vantaggio significativo, per rimanere in corsa per uno dei due obiettivi stagionali rimasti.

ATTEGGIAMENTO-NO - I volti di Adriano Galliani e Cristian Brocchi al momento del fischio finale hanno riassunto in buona parte, con due fotografie ben nitide, la serata rossonera di Bologna. L’unico, timido sorriso può arrivare dai tre punti: ma cosa si può dire di fronte all’atteggiamento e all’interpretazione del match della squadra rossonera di fronte ad uno dei tanti, ultimi impegni tutt’altro che impossibili da affrontare? Perchè accontentarsi, con un uomo in più ed avanti di un gol, e non tentare di chiudere la partita, aggredendo l’avversario? L’unico ad aver provato, con ogni probabilità, ad avere il corretto atteggiamento offensivo è stato Luiz Adriano, encomiabile anche dal punto di vista dell’impegno in fase di non possesso tra rientri e palloni recuperati: una voglia non denotata da buona parte dei giocatori rossoneri scesi in campo che, certamente, non aiuta a pensare che questo Milan possa fare grandi passi in avanti. Davanti a due ultime finali da portare a casa a tutti i costi, per dare un accento decisamente più positivo ad una stagione che rischia, allo stesso tempo, di rivelarsi fallimentare.