Il mercato del Milan si muove a fari spenti: per ritornare grandi è necessario puntellare il centrocampo

Il mercato del Milan si muove a fari spenti: per ritornare grandi è necessario puntellare il centrocampoMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
lunedì 30 giugno 2014, 21:00Primo Piano
di Federico Sala

Manca poco meno di due settimane alla presentazione della nuova stagione, incipit dell'avventura rossonera autografata da Pippo Inzaghi che si ritroverà, con i giocatori disponibili, per la prima volta non a Milanello, bensì a Casa Milan. La rosa che sarà protagonista a partire da settembre, però, è tutt'altro che definita: il mercato, grazie anche al caos mediatico generato dai Mondiali, si muove sotto traccia e a fari spenti, i giocatori in uscita sono diversi e l'addio ufficiale da poche ore di Kakà libera un posto da top player. 

SERVONO RINFORZI. Galliani intanto osserva e muove le pedine su una scacchiera i cui pezzi pregiati negli ultimi anni sembrano sempre meno e sempre più ingrigiti e la perdita pesante di capitan Montolivo è un'ulteriore tegola sulla rosa che verrà consegnata ad Inzaghi. Un rinforzo in mezzo al campo sembra necessario, anche perché l'ultima stagione ha evidenziato come proprio la zona nevralgica del centrocampo debba essere puntellata: il nuovo mister darà sicuramente molto più spazio a Bryan Cristante, ma il solo de Jong non può tirare la carretta per tutta la stagione, soprattutto alla luce dello scarso apporto prodotto dalla coppia ghanese Muntari-Essien per la causa rossonera. Negli ultimi giorni ha preso piede in maniera importante la pista che porta ad Eremenko, giocatore versatile del Rubin Kazan, in grado di abbinare qualità e quantità, ma con ogni probabilità scevro del curriculum giusto per infiammare i tifosi. 

LE STRATEGIE DI MERCATO. Insomma, qualcosa si muove e sicuramente si muoverà da qui al 31 Agosto: attenzione innanzi tutto alle sorprese, dopo aver preso Menez e Alex a parametro zero, Galliani resta sempre in vigile attesa di qualche altro colpo low cost, anche perché il tesoretto sembra che verrà investito sul talento argentino Iturbe. Taarabt attende una telefonata da Milano ma al momento non è più così vicino ai colori rossoneri mentre da Manchester è arrivata l'offerta di 12 milioni di euro per de Jong, le cui dichiarazioni pre mondiale, dopo l'addio di Seedorf, hanno fatto intuire un chiaro desiderio di voler cambiare aria. Dunque, il cantiere rossonero è ancora una volta in piena evoluzione, l'estate si preannuncia lunga e ci auguriamo infuocata: oprattutto dopo l'addio definitivo di un pezzo di storia come Kakà, il popolo rossonero chiede a gran voce il grande colpo, e Iturbe avrebbe sicuramente tutte le carte in regola per essere tale, ma per costruire un Milan di nuovo protagonista in Italia e in Europa, come auspicato dalla stessa Barbara Berlusconi, bisogna ricostruire a partire dal centrocampo, nervo scoperto di una squadra che del bel gioco ne ha fatto una filosofia di vita e un manifesto d'autore.