Il Milan ai milanisti è uno slogan ormai démodé: la rivoluzione non sarà solo in panchina
Quante volte abbiamo sentito la società rossonera pronunciare la frase "Il Milan ai milanisti"? E' indubbiamente una suggestione romantica che a volte ha anche portato dei frutti succosi, sotto forma di trofei alzati. E' il classico slogan che contribuisce ad aumentare quel senso di 'famiglia Milan' a cui la dirigenza è tanto legata. Dei 54 allenatori che si sono susseguiti sulla panchina del Milan dalla sua fondazione ad oggi, infatti, ben 23 hanno vestito la maglia rossonera prima di allenare il Diavolo.
ESSERE ROSSONERI A VOLTE NON BASTA - Carlo Ancelotti a parte, che ha conquistato tutto quello che c'era da vincere sulla panchina del Milan dopo essere stato anche un giocatore rossonero, gli ultimi allenatori che hanno fatto lo stesso percorso del tecnico di Reggiolo sono stati nell'ordine Leonardo, Seedorf e ora Inzaghi. Decisamente esperienze poco fortunate per motivi tra loro molto differenti. L'ultimo a vincere dei trofei con la maglia del Milan - aiutato anche da campioni che i suoi successori non hanno avuto la possibilità di allenare - è stato Massimiliano Allegri, il cui passato da calciatore non ha mai avuto legami con questi colori. Essere rossoneri nel cuore, non è per forza sinonimo di successi sportivi in panchina. E il Milan sembra averlo capito. I nomi dei papabili per il successore di Inzaghi sono i più disparati: Montella, Conte, Mihajlovic, Sabella, Sarri. Un aspetto solo li accomuna tra loro: nessuno di loro ha mai intrecciato la propria carriera con quella del Milan in passato.
RIVOLUZIONE SOCIETARIA - Ma i cambiamenti non si fermeranno alla guida tecnica. Il Milan, da sempre affezionato a San Siro, che è stato voluto da Piero Pirelli, presidente rossonero dal 1909 al 1929, in questi anni ha capito che se vuole definitivamente rialzarsi e tornare ai livelli che da sempre gli competono, deve obbligatoriamente lasciar da parte i sentimenti. Da qui nasce il progetto di costruire il nuovo stadio di proprietà. Così come da questa filosofia di rinnovamento è stata partorita la moderna Casa Milan, che è andata a sostituire la storica sede di via Turati. La società, inoltre, dopo 29 anni passati nelle mani unicamente di 'mamma' Fininvest, tra pochi mesi cederà con ogni probabilità una parte delle quote di minoranza a un investitore straniero. Un passaggio storico e segno del tempo che avanza. Il Milan non può restare ancorato al passato, deve adeguarsi al futuro, se vuol continuare a portare avanti, con il petto in fuori, il nome dell'Italia calcistica nel mondo.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


