Il Milan che verrà. Sarà la fine degli esterni offensivi?

30.05.2020 17:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
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Il Milan che verrà. Sarà la fine degli esterni offensivi?

Da tanti anni, precisamente dal 2012, il Milan insiste con le varie forme e varianti del 4-3-3. Una decisione presa inizialmente per valorizzare El Shaarawy, poi proseguita con grandi forzature, numerosissimi adattamenti e rare alternative di sorta. Quasi mai i titolari avevano sostituti di livello, il che ha contribuito ad un'usura incredibile di giocatori come Bonaventura. Ora, dopo la cessione di Suso avvenuta a gennaio, l'attacco rossonero dispone di un unico esterno di ruolo, Samu Castillejo. Stefano Pioli negli ultimi mesi si è inventato un 4-2-3-1 con Rebic largo a sinistra, ma è chiaro che il Milan del futuro dovrà necessariamente cambiare pelle, a prescindere se arriverà o meno Ralf Rangnick.

VOLTARE PAGINA - Perché la formazione 2020/21 possa giocare effettivamente col 4-3-3, o un 4-2-3-1 non mascherato, servirebbero tra i due ai tre acquisti in termini di laterali offensivi, senza considerare la necessità di tesserare anche un nuovo centravanti, Ibra o non Ibra. Un piano francamente inaffrontabile a livello economico, considerando anche le tante esigenze della rosa negli altri reparti. Rebic potrebbe mantenere il ruolo di titolare a sinistra, ma servirebbe comunque un innesto alle sue spalle, oltre che di un giocatore di assoluto livello a destra. O il Milan riuscirà a tuffarsi su numerose scommesse vincenti a poco prezzo o dovrà inevitabilmente ragionare su un modulo diverso.

LE IPOTESI - Se il club rossonero riuscisse ad acquistare Szoboszlai, il quale potrebbe agire come mezz'ala sinistra o avanzato stile Milinkovic-Savic, considerando Rebic seconda punta, il modulo rossonero potrebbe mutare in un 4-3-2-1 o un 4-2-2-1-1 che non prevederebbe laterali offensivi puri, adattandosi sulle caratteristiche dei singoli giocatori. In questo caso potrebbero bastare due acquisti in attacco, centravanti compreso, e un paio a centrocampo, i quali salirebbero a tre se a restare fosse il solo Bennacer. Nulla vieta di proseguire con gli esterni d'attacco, ma azzeccare dai due ai tre laterali, oltre che essere piuttosto costoso, rischia di diventare quasi utopico. Inoltre, come ci insegnano gli ultimi otto anni, impostare le squadre sul 4-3-3 classico rischia di rivelarsi controproducente senza la presenza di un corposo numero di laterali.