Il Milan e l'obiettivo europeo: sogno Champions ma media punti da sesto posto
Sbandierato più o meno esplicitamente come obiettivo stagionale rossonero, il terzo posto (e conseguente qualificazione ai play-off di Champions) sembra stia diventando più un sogno rarefatto che una meta concretamente raggiungibile. Siamo ancora a novembre e di strada da fare ce n'è tantissima, sia per il Milan che per le avversarie, ma la marcia che ha impostato il Napoli appare decisa e sostenuta. Il club partenopeo è certamente il più attrezzato per battagliare a ridosso di Roma e Juventus e, nonostante la partenza a singhiozzo, ha ritrovato continuità ed inanellato una serie di successi importanti. Contro Inter e Atalanta, tra l'altro, sono arrivati due pareggi che potevano tranquillamente essere vittorie. Il Milan attualmente si trova a -4 dagli azzurri, quota non certo insormontabile ma comunque non irrisoria, se pensiamo che i rossoneri avevano mantenuto a lungo un vantaggio di 3 punti sulla formazione campana.
OBIETTIVO PIU' CREDIBILE - Chiaramente il Milan ha il dovere di farsi trovare pronto qualora il Napoli, o chi per lui, non riuscisse a centrare il terzo posto. Allo stesso tempo, tuttavia, i rossoneri devono tenere i piedi a terra e pensare ad obiettivi più credibili e non per questo così facili da raggiungere. La qualificazione alla prossima Europa League non è di certo scontata. I posti disponibili da tre potrebbero diventare due (vista la Coppa Italia) e le squadre in lotta sono tantissime: dalla Lazio all'Inter, passando per Sampdoria, Fiorentina, Genoa e Udinese. Tra l'altro l'attuale media punti rossonera (circa 1.5 a partita) porterebbe il Milan a 58 lunghezze, ovvero quelle necessarie al Parma per raggiungere il sesto posto nello scorso campionato.
RISCHIO DA EVITARE - Quello che Inzaghi dovrà a tutti i costi evitare, visto quanto sostenuto sopra, è il rischio di abbassare la guardia se il piazzamento Champions dovesse allontanarsi irreparabilmente. Nell'ultimo campionato il Milan pagò a caro prezzo i cali di tensione, accumulando uno svantaggio talmente ampio dalle prime che si rivelò poi decisivo nel mancato raggiungimento dell'Europa. Il club rossonero deve a tutti i costi tornare a disputare le competizioni europee, motivo per cui l'attenzione dovrà essere mantenuta sempre ad altissimi livelli. L'Europa League non deve essere vista come un "contentino", ma come una competizione da cui ripartire per provare, anche mentalmente, a tornare ad alti livelli.

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