Il nome di un vecchio pallino torna in auge: ma il "prezzo" da pagare in cambio, ora, è troppo alto
A poco più di due anni di distanza da un affare che sembrava ormai sostanzialmente concluso, con il Milan apparentemente destinato ad acquisirne le prestazioni, il nome di Daniele Baselli è tornato in auge tra i possibili, nuovi rinforzi per il centrocampo rossonero della prossima stagione. Una chance che, tuttavia, resta legata al possibile desiderio di Sinisa Mihajlovic di portare Juraj Kucka al Torino, per un'ipotesi di scambio tutta da valutare che, come sempre, potrebbe avere i suoi pro e i suoi contro.
VECCHIO PALLINO DI QUALITA' - Reduce dalla sua prima stagione in granata, dopo il passaggio dall'Atalanta al Torino avvenuto nella scorsa estate, Daniele Baselli ha certamente impressionato in maniera particolare nella prima parte di stagione, tra grandi prestazioni, tanta qualità ed un'insolita propensione a trovare la porta (anche contro il Milan, nell'1-1 dell'"Olimpico"), capace di portarlo a segnare ben 4 reti nelle prime 8 giornate di campionato. Vistosamente calato nel prosieguo dell'annata, l'ex atalantino ha mostrato qualche problema dal punto di vista della discontinuità di rendimento: per il centrocampo rossonero, oggi come due anni fa, Baselli rappresenterebbe un innesto di indubbio valore, anche per il futuro, non determinante per vedere il tanto desiderato salto di qualità ma utile a rivedere una linea mediana maggiormente tecnica. Nonostante il "prezzo" da pagare rischi, tuttavia, di impedire uno scenario simile...
PRIVARSI DEL MIGLIORE - Arrivato a sorpresa e per soli 3 milioni dal Genoa al termine dello scorso mercato estivo, Juraj Kucka si è rivelato per distacco il miglior centrocampista rossonero di annata, divenuto insostituibile nello scacchiere di Miha per continuità di prestazione: unico per caratteristiche, tra capacità di interruzione del gioco avversario e di inserimento, e in grado di fornire tanto atletismo e corsa a servizio di una linea mediana priva della velocità di esecuzione che solo lo slovacco ha saputo darle. Analizzato da ambo i lati, un eventuale scambio Kucka-Baselli avrebbe risvolti positivi da ambo i lati: un pizzico di tecnica in più ed un giocatore con ancora ampi margini di crescita (classe '92) per il centrocampo milanista da una parte; il tallonatore ideale tutto grinta, corsa e determinazione per Mihajlovic dall'altra. Ma l'impressione è che, nonostante una carta di identità ampiamente a favore di Baselli (tra italianità, età ed una maggior qualità), Kucka resti un giocatore del quale il Milan non possa né debba ancora privarsi. Almeno ora: nel momento in cui, tra questioni societarie ed una panchina ancora priva di una guida stabilita con certezza, non esiste ancora un progetto tecnico con coordinate e scelte precise da seguire o assecondare.

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