Inzaghi difende il gruppo e promette un altro Milan: a Marassi con tenacia e qualche novità
La sconfitta contro il Palermo non ha fatto piacere a nessuno, per primo Inzaghi che già nel postpartita non ha mancato di sottolineare le sue responsabilità. Pur consapevole che la squadra si sia espressa su livelli tutt'altro che eccelsi, il tecnico piacentino ha posto l'attenzione su di sé, cercando di schermare automaticamente il gruppo. Considerazioni ribadite anche nella conferenza stampa odierna, alla vigilia della difficile trasferta di Genova: "Non bisogna giudicare ora i giocatori. Sono contento di tutti, hanno l'atteggiamento che mi piace e dedizione al lavoro. Mi arrabbio con i giocatori che non si impegnano, ma tutti lo fanno. Ci sono cose importanti, che non danno frutti immediatamente. Ma alla lunga verranno fuori".
CAMBIO DI ROTTA - A prescindere da quanto dichiarato ai giornalisti, è chiaro che Inzaghi voglia vedere una reazione da parte dei suoi, sia motivazionale che tecnica. Il Milan visto contro Cagliari e Palermo è stato troppo brutto per essere vero, motivo per cui a Genova si dovrà inevitabilmente cambiare rotta. In questo senso va letto uno dei virgolettati di SuperPippo dalla sala stampa di Milanello: "Domenica non c'è stata una grande reazione. Ci può servire per migliorare questo aspetto, già da domani. Da domani ci sarà il Milan che c'è stato fino a poco tempo fa". La speranza di Inzaghi è di rivedere il Milan combattivo e mai domo di inizio stagione, quello che ringhiava con la Lazio e rimontava ad Empoli: tenacia che dovrà essere riproposta anche a Genova.
QUALCHE NOVITA' - Quanto mostrato al Trofeo Berlusconi sarà senz'altro utile ad Inzaghi in sede di formazione. Mexes, apparso in buone condizioni con il San Lorenzo, sarà titolare al Ferraris, stadio dove potrebbe rivedersi in campionato anche van Ginkel. L'olandese ha giocato con ordine contro gli argentini e Inzaghi non ha esitato a rimarcarlo: "Ha fatto bene da vertice basso. Dopo Empoli si è fatto male. Volevo constatare nel Berlusconi se era recuperato. Terrò conto di tutto. Se non dall'inizio, può essere importante pure a partita in corso. Ma potrebbe partire dall'inizio". L'assenza per infortunio di Muntari potrebbe riaprire le porte al giovane orange, decisamente motivato a ritagliarsi un posto importante in squadra. Una squadra che, mutando, dovrà ritrovare la carreggiata del gioco e delle vittorie.

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