Inzaghi invoca l'effetto-bolgia di San Siro ma la società deve porre rimedio ad alcuni errori: ecco quali

Inzaghi invoca l'effetto-bolgia di San Siro ma la società deve porre rimedio ad alcuni errori: ecco qualiMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/Photoviews
domenica 16 novembre 2014, 12:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Si è parlato spesso, all’interno del mondo Milan, della necessità di riportare la gente allo stadio. Lo ha ripetuto più volte Filippo Inzaghi che si è eretto a capopopolo ma i risultati fin qui ottenuti non sono di certo esaltanti. Il concetto di San Siro inteso come una bolgia che spinga la squadra a dare qualcosa in più nei momenti di difficoltà è molto caro all’allenatore milanista, tanto è vero che lo ha ricordato anche nell’ultima intervista congiunta rilasciata ai colleghi di Mediaset, Corriere dello Sport e Corriere della Sera. Ma il problema vero è che servirebbe una sterzata da parte del club alla politica dei prezzi e del coinvolgimento del tifoso. Una politica di riavvicinamento che, al momento, non ha portato i risultati sperati perché, tolta la partita con la Juventus, la media spettatori è ben al di sotto delle 30 mila unità.

CAMBIO DI STRATEGIA – Serve cambiare qualcosa. In primis i prezzi dei biglietti. In un’annata dove non ci sono le coppe e dove vengono garantite le 19 partite casalinghe, i prezzi sarebbero dovuti diminuire invece hanno subito un rincaro rispetto agli anni passati. In più il tifoso che si abbona, non viene premiato per la sua fedeltà con qualche iniziativa o agevolazione che lo invogli, l’anno prossimo, a sottoscrivere nuovamente l’abbonamento. Un riconoscimento alla fidelizzazione dovrebbe essere alla base del buon rapporto tra un club che, al momento, non ha i crismi per tornare vincente e la sua gente. Basterebbe davvero un piccolo sforzo a livello di marketing per rendere più contenti i propri abbonati. In fin dei conti, una maglietta, uno sconto corposo nei negozi ufficiali o un’agevolazione all’abbonamento a Milan Channel, giusto per fare gli esempi banali, sarebbero dei benefit innovativi che il supporters-consumatore gradirebbe.

BOLGIA, ECCO COME FARE – Ma il problema vero è quello relativo al fatto che San Siro, soprattutto nelle grandi partite, non è mai un vero e proprio fortino rossonero. Questo è frutto di una politica sbagliata relativa alla vendita libera dei biglietti. Se, ad esempio, si gioca Milan-Juventus, ai tifosi bianconeri dovrebbero essere venduti solo ed esclusivamente i tagliandi relativi al settore ospiti. Allo “Stadium” funziona così come funziona così in tutte le parti del mondo. Invece, troppo spesso negli ultimi anni, sta capitando che pur di ottenere il tutto esaurito, ci si trovi con 40-45 mila tifosi milanisti a fronte di 25-30 mila tifosi avversari e questo succede regolarmente non solo con i bianconeri, ma anche con il Napoli e con l’Inter. Nell’ultimo Milan-Juventus, per concludere, la presenza di molti tifosi bianconeri nel settore arancio ha fatto fallire la coreografia preparata dalla società. Una cosa che non si può e non si deve ripetere. Perché il Milan ha bisogno del suo San Siro.