Kakà: "Avere Maldini conta. Un consiglio per il derby? Rimanete concentrati"
Ricardo Kakà, ex leggendario attaccante rossonero, ha parlato ai microfoni del Corriere della Sera a margine dello speciale che il quotidiano generalista ha preparato in vista dell'euroderby. Il fuoriclasse brasiliano ha parlato con positività del suo amico Paolo Maldini e ha dato qualche consiglio ai nuovi rossoneri in vista della sfida all'Inter.
Chi ci è già passato
Kakà ha esperienza di tantissimi derby nel corso della sua carriera al Milan ma ha avuto la possibilità anche di giocarne uno in Europa, in Champions: nel 2004/2005, Milan e Inter si sfidarono ai quarti di finale. Questi i ricordi e i consigli del brasiliano: "C'era elettricità nell'aria, la città sembrava in attesa dell'evento. La gente non parlava d'altro. Un consiglio? Rimanere concentrati, ogni dettaglio conta ed è importante la gestione delle emozioni". Certo, il Milan di allora era una squadra che faceva paura a tutti ed era abituato a giocare queste sfide: "Ma anche nella squadra attuale ci sono giocatori di esperienza. Giroud che ha vinto con la Francia o Ibrahimovic che vive tanto lo spogliatoio, aiutano i giovani", ha precisato Kakà. Per l'ex numero 22 saranno due le armi che il Milan dovrà sfruttare: "Se recupera, la velocità di Rafa e l'opportunismo di Giroud. Leao? Spero sistemi al più presto la questione della multa. Mi piace da impazzire e vorrei che restasse al Milan. La causa con lo Sporting Lisbona credo influisca anche sul rendimento". Poi, una battuta su Istanbul, è possibile arrivarci davvero? La sua riposta: "Non solo si ripete il derby ma è identica anche la sede della finale. Se poi il Milan incontrasse il Real di Ancelotti sarebbe tutto ancora più magico"
Garanzia Maldini
Nel corso della chiacchierata, Kakà non ha potuto esimersi anche dal dare un giudizio al suo ex capitano Paolo Maldini, ora direttore dell'area tecnica rossonera. Il brasiliano ha dichiarato: "Osservando i suoi comportamenti da giocatore e valutando la sua professionalità e intelligenza, si intuiva che qualsiasi cosa avesse fatto ci avrebbe messo impegno e passione. Conta tanto avere come riferimento un giocatore il cui nome è legato alla storia del Milan". Ricky poi si spiega meglio: "Un ragazzo gaurda Paolo che ha sollevato 5 Champions e dice "voglio essere come lui"". Infine, c'è spazio anche per un giudizio su Charles De Ketelaere, accostato più volte e forse frettolosamente a Kakà stesso: "I paragoni non mi sono mai piaciuti. La mia storia è gia stata scritta. Se avessi la possibilità gli direi di andare in campo con la mente libera, facendo quelle giocate che gli hanno procurato l'interesse del Milan".
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