L'arguzia tattica di Inzaghi e la permenenza di Saponara: un nuovo ruolo per il rilancio

L'arguzia tattica di Inzaghi e la permenenza di Saponara: un nuovo ruolo per il rilancioMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
martedì 1 luglio 2014, 14:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Nel giorno del definitivo addio di Ricardo, il Milan ha confermato (a sorpresa) l'altro Riccardo, Riccardo Saponara. L'ultima stagione del forlivese è stata complicatissima, tra infortuni in serie e grande concorrenza, ma il club rossonero ha voluto comunque (ri)puntarci, riscattandolo dal Parma per un milione di euro. Si pensava che il numero 8 potesse essere ceduto in prestito per andare a giocare ma, come riferito da Sky Sport, il suo trasferimento è stato bloccato da Inzaghi, desideroso di provarlo come mezz'ala sinistra. Una soluzione spesso cavalcata su queste pagine e non solo, vista l'abbondanza offensiva e la necessità di fosforo nella zona intermedia di campo.

QUESTIONE TATTICA - L'obiettivo Iturbe testimonia come il Milan punti forte, fortissimo, sul 4-3-3. SuperPippo vuole due ali offensive che possano creare superiorità numerica e che sappiano entrambe andare a rete. Gli esterni offensivi rappresentano anche un'importante risorsa difensiva, raddoppiando in appoggio al terzino e alla mezz'ala di competenza. In quest'ottica tattica, l'undici rossonero potrebbe permettersi una mezz'ala con spiccate caratteristiche offensive, come potrebbe essere Riccardo Saponara. Agendo sull'interno mancino, il ventunenne di Forlì sarebbe coperto dal dinamismo e dal sacrificio di El Shaarawy. Inzaghi non è certamente uno sprovveduto e, in attesa di capire cosa porterà il mercato dei centrocampisti, si è tutelato trattenendo quella che può rivelarsi una grande risorsa.

NON SOLO SAPONARA - Ragionado col possibile arrivo di Iturbe (o di un altro attaccante esterno), è chiaro che i vari Honda e Menez troverebbero meno spazio, almeno nella zona offensiva. Se Saponara può essere annoverato tra gli interni, lo stesso discorso può applicarsi anche ad uno dei sopracitati, soprattutto il giapponese che, per caratteristiche, ha ben poco del laterale. Il Milan prova a sfruttare al meglio le proprie risorse, tentando di migliorare la qualità del centrocampo in attesa del mercato.