La carezza di Ancelotti a Seedorf e la via da seguire a Madrid
Uno con il Real Madrid ha alzato al cielo la Champions League, l'altro dopo aver scoccato una cannonata passata alla storia che eliminò con un epico 5-0 il Real dall'allora Coppa dei Campioni, ora guida le merengues in panchina. Entrambi hanno scritto pagine indelebili della storia del Milan. Clarence Seedorf e Carlo Ancelotti, ieri, nuovamente ad abbracciarsi, a Firenze, in occasione della Panchina d'oro 2014. L'allievo e il maestro, come li chiama La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, che dedica ampio spazio all'incontro tra i due. Abbracci, consigli, carezze e vista sull'Atletico Madrid. Il Real di Ancelotti ha impattato 2-2 nel derby di campionato giusto due giorni fa (dopo aver eliminato i colchoneros in Copa del Re), il Milan di Seedorf attende con ansia il return match del Vicente Calderon valido per gli Ottavi di finale di Champions League.
"Batterli in casa loro non è mai facile - dice Ancelotti, davanti a Seedorf -, l'Atletico è squadra molto ben organizzata e in casa sono anche più forti. Sarà una battaglia e il Milan dovrà essere all'altezza. Verrei anche a vedere il match, ma credo sia meglio di no, rischierei di prendere degli schiaffi", scherza Ancelotti. Prima della gara di andata tra Milan e Atletico una telefonata tra grandi amici, Clarence e Carlo, per scambiare due chiacchiere proprio sui colchoneros, ieri a Coverciano un'altra chiacchierata di calcio, Milan e Atletico Madrid. Segno che certi legami non si spezzano. La certezza è granitica, serve il miglior Milan stagionale in Europa.

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