La permanenza francese: una retroguardia con un obiettivo comune
La difesa alla francese, potremmo rinominarla così, quella assemblata da Clarence Seedorf, diametralmente opposta alla retroguardia apparsa contro il Verona, primo match in panchina per il tecnico olandese. Si è passati da De Sciglio-Bonera-Zapata-Emanuelson a Bonera-Rami-Mexes-Constant, sia per questioni di infortuni, sia per scelte tecniche. Fatto sta che, dopo mesi alla ricerca dell'equilibrio, la difesa francofila è riuscita a garantire solidità e risposte. Risposte in campo e nelle interviste, per i tre transalpini titolari, tutti con un obiettivo comune: restare al Milan.
PHILIPPE MEXES - Se a Siena, con il gol Champions League, il biondo centrale aveva raggiunto il picco più alto della sua avventura rossonera, la prima parte di questa stagione è coincisa con uno dei momenti più bassi. Alcuni errori, il colpo a Chiellini, la squalifica, le panchine e le voci di addio: a gennaio si era parlato di una possibile cessione, ma il lauto stipendio dell'ex giallorosso ha funto da deterrente per eventuali club interressati. Seedorf ha voluto rilanciarlo, nonostante le tante critiche piovutegli addosso, riuscendo a "riacquistare" un giocatore di valore e utile alla causa. Le ultime dichiarazioni di Mexes vanno lette in questo senso: il francese vuole restare e se possibile rinnovare, il Milan potrebbe proporgli di spalmare l'ingaggio, alleggerendo così il monte ingaggi. Una soluzione che farebbe comodo ad entrambe le parti.
ADIL RAMI - Le panchine di gennaio e le poche apparizioni sembravano suggerire l'ennessimo flop, visto e considerato il lungo periodo di ambientamento di Rami, arrivato in autunno dalla Liga. Anche qui è stato bravo Seedorf che gli ha dato tempo, fiducia e soprattutto continuità: il transalpino ha segnato tre reti e si è guadagnato la stima dell'ambiente. Al pari di Mexes, il nativo di Bastia si è lasciato andare sul futuro, sottolineando di voler proseguire la sua avventura in rossonero, addirittura fino a fine carriera. Per lui il Milan dovrà pagare un riscatto di circa 7 milioni al Valencia: Galliani spera in un piccolo sconto, per un accordo che dovrebbe trovarsi senza troppi problemi. La retroguardia della prossima stagione deve ripartire da Rami, confidando anche nelle sue doti da indovino...
KEVIN CONSTANT - Tra i più contestati e criticati, ad un passo dalla cessione e fuori dalle rotazioni dell'allenatore, poi un cambiamento drastico... Il tecnico orange ha pian piano iniziato ad inserirlo, scoprendo che, sulla mancina, garantiva più sicurezza di Urby Emanuelson, bravo ad attaccare ma troppo leggero in fase di copertura. Constant è tornato titolare, giocando una serie di buone partite e contribuendo a questo piccolo filotto di successi. Come i sopracitati connazionali, l'ex Genoa ha sostenuto di voler assolutamente rimanere in rossonero, rispettando il suo lungo contratto fino al 2017: una presa di posizione chiara, nella speranza che le sue prestazioni siano in linea con quelle appena disputate.

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