Le picconate di Rami e Zapata su Inzaghi: gli ultimi episodi di un'unità apparente
L’unità del gruppo è stato uno dei capisaldi della difesa di Filippo Inzaghi nel corso della sua prima stagione come allenatore di una prima squadra. Il refrain legato al fatto che la squadra lo seguisse lo ha portato con costanza e caparbietà, così come la il fatto – oggettivo – di avere ancora un contratto con il Milan fino al 30 giugno 2016. Però, facendo mente locale e andando a scartabellare le dichiarazioni e i fatti accaduti in questi mesi, emerge un’altra verità sulla coesione del gruppo dentro lo spogliatoio di Milanello. Nel corso della stagione – infatti – sono stati dieci i giocatori della prima squadra che, tra vie dirette e indirette, hanno manifestato il loro malcontento nei confronti dell’allenatore.
ACCUSE VARIE - Ovviamente, a parlare, sono stati quei giocatori che, a vario titolo, erano scontenti della loro situazione. I nomi sono vari e vanno da El Shaarawy (infastidito per le panchine di troppo) a Van Ginkel (anche lui arrabbiato per lo scarso utilizzo), passando per Pablo Armero (“Inzaghi mi ha voluto e poi non mi ha fatto giocare”), Pazzini (sfogo della moglie su Instagram), Fernando Torres (siluri sull’ex allenatore dopo essere tornato all’Atletico) fino ad arrivare allo screzio negli spogliatoi con Cerci dopo Milan-Cesena. In ultima istanza sono arrivate anche le parole di fuoco pronunciate da Rami a L’Equipe Tv e da Cristian Zapata ad AS che hanno manifestato il loro malcontento per la scarsa considerazione e lo scarso utilizzo che Inzaghi gli ha riservato.
FRIZIONI VARIE – Ma non ci sono stati solamente i problemi con i giocatori in questa stagione per Inzaghi. Anche dentro il suo numeroso staff si sono verificati delle crepe che solo l’intelligenza e la presa di coscienza di alcuni di essi ha evitato che si potesse trasformare in qualcosa di più ampio. In più, non è un mistero, non c’è stata una buona gestione dei rapporti con i giocatori della Primavera, spesso convocati e utilizzati solo nelle ultime partite, senza nemmeno mai concedergli una chance da titolare. Le “promozioni” hanno così impedito a Brocchi di lavorare con continuità negli ultimi due mesi e solo ieri il tecnico ha avuto a disposizione tutta la rosa. E tra 7 giorni ci sono quelle Final che, l’anno scorso, la Primavera non ha giocato…

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