Leao spinge per esserci dal 1' a Como, ma il Milan è cauto: Rafa non è al meglio
Tra Genoa e Fiorentina, considerando però anche qualche partita precedente, quante volte Rafael Leao ha optato per il fraseggio con i compagni piuttosto che involarsi verso la porta avversaria con una delle sue solite sgaloppate? Tante, forse anche troppe volte per come il portoghese aveva abituato i tifosi rossonero nel corso delle stagioni.
Il discorso è semplice: Leao non è al meglio per via di un fastidio all'adduttore destro che non gli permette di godere della sua solita straripante condizione atletica. E si sa quanto una situazione del genere incida sulle sue prestazioni, anche perché non avere una forma fisica che lo sostiene è un grosso limite per il portoghese.
I test in allenamento, comunque, il numero 10 del Milan li ha superati tutti, il problema è la partita, dove il giocatore non sembra sentirsi ancora a suo agio. Nonostante questo è intenzione di Leao esserci al Como dal 1', così da aiutare la squadra ad uscire da questo momento delicato che sta attraversando dopo due pareggi consecutivi.
Avendo però diverse soluzioni sulle quali poter fare affidamento, vedi Fullkrug e il ritrovato (a quanto sembra) Nkunku, Massimiliano Allegri richiede particolare prudenza, anche perché Leao non è un giocatore come gli altri e perché l'adduttore è un muscolo delicato che i medici non vogliono forzare più tanto per evitare che un problema oggi gestibile diventi poi pubalgia.

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