LIVE MN – Kakà a MC: "Qui ho passato gli anni migliori della mia carriera, ripartiamo dai valori del Milan. Balotelli sta maturando, su El Shaa e Mastour..."

LIVE MN – Kakà a MC: "Qui ho passato gli anni migliori della mia carriera, ripartiamo dai valori del Milan. Balotelli sta maturando, su El Shaa e Mastour..."MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
venerdì 16 maggio 2014, 13:39Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

- Finisce così l'intervista a Ricardo Kakà.

Sulle nuove scarpe di Balotelli: "Gli abbiamo detto di tutto, vediamo se avrà il coraggio di giocare con quelle scarpe (ride, ndr). Se poi segna naturalmente andranno bene".

Sui giovani: "Sono contento di essere un riferimento per loro, anch'io da giovane ne avevo. Spero di trasmettere loro la mia esperienza. Quando sono arrivato qui c'erano tanti campioni ed allenarmi con gente come Maldini, Costacurta, Sheva, Seedorf è stato importante. Io voglio trasmettere le stesse cose che ho imparato io, non solo con le parole ma anche con gli atteggiamenti. Devono capire cosa significa indossare la maglia del Milan".

Su Mastour: "Lo sento vicino, tecnicamente è molto forte. Dobbiamo avere pazienza con lui, giocare il Prima Squadra è diverso. E' un vero talento, si vede che c'è già qualcosa di diverso".

Su El Shaarawy: "Avere un'annata così non è facile, ora invece lo vedo bene. Spero possa segnare il prima possibil".

Sulla sua carriera al Milan: "Al Milan ho fatto i migliori anni della mia carriera, tra me, la società e i tifosi c'è un grande rapporto. Non mi sono mai pentito di essere tornato al Milan. Mi dispiace non essere andato ai Mondiali ma non sono triste perchè ho fatto tutto quello che potevo. Quest'anno ho giocato tanto, a Madrid non giocavo mai tre o quattro partite di fila".

Sul 2007: "In quella stagione ho imparato che nelle difficoltà che si vede il carattere di una squadra. Dovevamo vincere in casa del Bayern e non era facile, così come battere il Manchester a San Siro. La gioia dopo il gol contro il Celtic è stata fantastica: ricordo Gattuso e gli altri che mi sono venuti incontro per festeggiare".

Sul ruolo: "Quello in cui posso dare il massimo, cioè da trequartista. Gol preferito? Quello a Manchester, un gol bello, importante e che mi dà grande emozione. Avevamo fatto una grande partita, avevamo fatto una prestazione molto bella".

Sul futuro del Milan: "Bisogna ripartire dai valori del Milan, è una società che ha una grande storia e quindi bisogna ripartire da qui". 

Sulla traversa nel derby: "Peccato, sarebbe stato bello segnare un altro gol nel derby, ma avendo vinto c'è meno amarezza per la traversa".

Sul Milan: "Io volevo giocare in una grande squadra e arrivare dal San Paolo subito al Milan è stato meraviglioso, ringrazio sempre Dio per questo".

Sul Pallone d'Oro del 2007: "Quella giornata era stata indimenticabile, il Milan aveva dedicato un'intera giornata a me e li ringrazierò sempre. Ho tanti bei ricordi di quella giornata, come quando sono uscito dalla balconata in Piazza Duomo".

Su Casa Milan: "Sono passato prima per consegnare il mio Pallone d'Oro che verrà esposto nel museo Mondo Milan. Dopo il 26 maggio i tifosi potranno vederlo per un po' di tempo".

Sulla partita di Bergamo: "Non abbiamo perso l'opportunità di andare in Europa per la partite contro l'Atalanta. Abbiamo perso troppi punti nel girone di andata".

Su Balotelli: "Credo stia maturando moltissimo e questo è importante per lui e per la squadra. In questo periodo lo vedo molto concentrato, questo lo aiuterà moltissimo".

Su Ancelotti: "Ho tanti amici anche nell'Atletico, ma spero che vinca il Real Madrid anche per Ancelotti, se lo merita".

Su Rui Costa: "Si è sempre comportato bene e in modo sincero con me. E' uno di quelli che mi ha aiutato di più, mi dava tanti consigli e da lui ho imparato tanto. Mercoledì ho pensato tanto a lui e ai brasiliani che giocano nel Benfica e che hanno perso la finale di Europa League".

Sull'arrivo al Milan nel 2003: "Mi chiamò Leonardo e mi disse che il Milan era interesato a me. Finisco la stagione nel San Paolo, il Milan vince la Champions e così Leo mi chiama ancora e mi dice che era difficile per me andare al Milan. Dopo vado in Nazionale e tornano queste voci. Io a questo punto parlo ancora con Leonardo e anche con Braida. Mi dicono che mi prendono, ma sarei dovuto andare in prestito a Parigi perchè c'erano già Rui Costa e Rivaldo. Il Milan poi ha cambiato idea e ha deciso di tenermi e farmi crescere".

Sul ritorno al Milan: "In Italia piace tanto parlare di mercato e di futuro. Questo crea molta ansia sia alla gente che a noi. Quando a Madrid mi hanno venduto da tante parti, in Turchia, al Milan, in Brasile. L'unica volta che c'è stato davvero una possibilità di tornare qui è stato a gennaio 2013 quando è arrivato Balotelli al Milan. Galliani e Perez hanno parlato, ma poi c'erano dei problemi fiscali e così saltò tutto".

Si parte da un ricordo di Claudio Lippi: "In molte tournèe negli Stati Uniti c'era lui. Con altri brasiliani giocavamo a Mario Kart e lui ha iniziato a giocare con noi, ma era scarso. E così da lì è iniziato il tormentone "dai Claudio..".

Amici di Milannews.it, tra pochi minuti Ricardo Kakà interverrà in diretta da Milanello alla trasmissione Milan Channel Live sul canale tematico rossonero. Con il consueto live testuale, la redazione di Milannews.it vi riporterà tutte le dichiarazioni del campione brasiliano che risponderà alle tante domande dei tifosi milanisti. Restate con noi!!!