Marassi, lo scoglio più duro dei sette, dirà se il futuro è adesso
La partita più difficile delle sette rimanenti. Così l'ha definita, a ragione, il tecnico del Milan Clarence Seedorf. La trasferta di questa sera a Genova contro i rossoblù di Gasperini dirà infatti se la ritrovata serenità in casa rossonera può perdurare e se il sogno di acciuffare in extremis l'ultimo posto valido per l'Europa League sia destinato a rimanere tale o possa invece trasformarsi in obiettivo concreto. La ricostruzione del Milan del futuro passa forzatamente per la sfida di stasera al Genoa. E il Diavolo ci arriva con qualche sicurezza in più rispetto ad un mese fa, ma con un obiettivo (il sesto posto) ancora tutto da inseguire.
Il calendario poi riserverà un doppio turno interno con avversari (Catania e Livorno) in lotta per non retrocedere. Poi le complesse sfide a Roma, Inter e Atalanta, infine la chiusura interna con il Sassuolo. Dipenderà, come sempre, dal Milan. I tifosi rossoneri confidano di rivedere, a partire dalla sfida di Marassi, la stessa determinazione vista contro Fiorentina e Chievo Verona. Di certo, il numero di squadre in lizza per l'Europa League e la posizione del Milan (42 punti contro i 50 di Inter e Parma), suggerisce un solo possibile scenario per la rincorsa, la vittoria.

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