Matri e le sirene di mercato: illogico regalarlo ad una diretta concorrente

Matri e le sirene di mercato: illogico regalarlo ad una diretta concorrenteMilanNews.it
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
sabato 11 gennaio 2014, 17:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

L'operazione Matri aveva scatenato immediatamente delle perplessità, mostrate anche dal tifo rossonero, espressosi in maniera chiara e legittima durante la sfida interna col PSV. Fatto sta che, settimana dopo settimana, i dubbi hanno trovato conferma: il problema non era e non è il valore del calciatore, ma le reali esigenze della rosa. Il Milan aveva (e ha) altre necessità, disponendo di un reparto offensivo comunque ampio. Ci si chiedeva cosa sarebbe successo al ritorno di Pazzini dall'infortunio e la risposta è arrivata: Matri, che finora ha certamente deluso, è finito immediatamente sul mercato, sia per motivazioni economiche che numeriche (al momento il reparto offensivo rossonero consta ben nove elementi).

Nelle ultime ore sono emerse diverse possibilitata, dalla pluricitata Sampdoria alle sirene inglesi (WBA in testa), passando per la Fiorentina. Proprio la destinazione viola sembrerebbe quella più gradita al nativo di Sant'Angelo Lodigiano, desideroso di ritrovare minutaggio, fiducia e gol. Le formule ipotizzate finora, tuttavia, sono tutt'altro che convincenti: quale vantaggio avrebbe il Milan a lasciare andare Matri in prestito secco (non ancora chiaro se gratuito o oneroso) ad una diretta concorrente per l'Europa League e la Coppa Italia? Il Milan risparmierebbe poco meno di 3 milioni lordi di ingaggio, ma rinforzerebbe una rivale che, a meno di eventuali accordi, difficilmente tratterrebbe il giocatore in estate. Ritrovarsi contro un Matri agguerrito, in un'eventuale semifinale di Tim Cup, potrebbe rivelarsi l'ennesima zappata sui piedi di una stagione nata male e proseguita peggio: siamo tutti d'accordo che in estate il club rossonero avrebbe dovuto utilizzare i 12 milioni in altro modo, ma oggi, a meno che arrivassero offerte congrue, lasciarlo partire quasi gratis non migliorerebbe affatto le cose.