Milan, cambio di strategia o necessità mediatica? Il mercato dei rossoneri cambia pelle
Il Milan ha chiuso il colpo Gonçalo Ramos per 74 milioni di euro + bonus, proponendo al portoghese un contratto da circa 7 milioni di euro l'anno. Un cambio di modus operandi quasi spiazzante. La sorpresa è stata duplice: in primis per l'enorme cifra spesa: l'attaccante del PSG diventa l'acquisto più oneroso della storia del club rossonero. E poi per le tempistiche: negli ultimi anni il club prima di andare ad attaccare il mercato in modo importante effettuava una cessione considerevole. Tonali, per poi andare a prendere Pulisic, Reijnders, Loftus e compagnia. Reijnders, per poi andare a prendere Jashari, Ricci e via discorrendo. Invece quest'anno Cardinale, coadiuvato dal nuovo assetto dirigenziale (ieri Calvelli è diventato ufficialmente il nuovo CEO del Milan), ha provato a recuperare il tempo perso dopo il licenziamento di Allegri, Tare, Moncada e Furlani con un colpo fulmineo e inaspettato.
MILAN, CAMBIO DI STRATEGIA SUL MERCATO?
Le domande sorgono spontanee: il club cambia modo di intendere il calciomercato? I famosi limiti autoimposti (che comunque sono serviti a superare indenni il Settlement Agreement con la UEFA) si sono allentati? O è solo un modo per recuperare terreno mediatico, anche in vista dell'apertura della campagna abbonamenti?
Lo scenario più verosimile è che il Milan, pur rimanendo ligio al dovere imposto dalla UEFA - il FPF e la Squad Cost Rule non scompaiono - prende atto della necessità di investire in maniera più aggressiva, abbandonando un po' il diktat della "differenziazione" e puntando su quello dell'individuazione. Del tipo: Amorim ha bisogno di quel giocatore, e quel giocatore - nei limiti economici - arriva. Senza compromessi. O meglio, senza SOLO compromessi.
Inevitabilmente ci saranno delle cessioni, anche perché il costo della rosa non può superare il 70% del totale dei ricavi. Su questo limite la UEFA non transige. Il Milan comunque ha una situazione "favorevole". Nei giorni scorsi vi abbiamo mostrato il costo annuo dei giocatori che possono essere considerati esuberi, che ora riproponiamo.
MILAN, IL COSTO DEGLI ESUBERI
Bennacer (ammortamento 1.4 mln - stipendio lordo 7,44 mln) 8,84 mln
Chukwueze (ammortamento 4,3 mln - stipendio lordo 5,2 mln) 9,5 mln
Musah (ammortamento 4,2 mln - stipendio lordo 2,6 mln) 6,8 mln
Tomori: (ammortamento 7,3 mln - stipendio lordo 4,5 mln) 11,8 mln
Loftus-Cheek: (ammortamento 5,4 mln - stipendio lordo 5,1mln) 10,5 mln
Leao: (ammortamento 5,6 mln - stipendio lordo 7,05) 12,65 mln
Fofana: (ammortamento 6,5 mln - stipendio lordo 5,5 mln) 12 mln
Gimenez: (ammortamento 6,8 mln - stipendio lordo 4,5 mln) 11,3 mln
Andando a fare i più classici conti della serva con le cifre a disposizione in questi giorni (per quelle ufficiali bisognerà aspettare la pubblicazione del bilancio il prossimo anno) si può vedere come il costo annuo di Gonçalo Ramos ammonterebbe a circa 27 milioni di euro, dati 14,8 mln dell'ammortamento e dai 12,5 mln lordi dello stipendio annuo. Cedendo, ad esempio, Gimenez e Leao (il portoghese rimane in uscita), o Fofana e Loftus-Cheek allora il costo annuo della rosa non salirebbe in modo brusco e innaturale.
Ripetiamo: ci saranno indubbiamente delle cessioni. Sicuramente i calciatori fuori dal progetto come Bennacer saranno lasciati andare. Si cercherà di piazzare anche chi è arrivato a fine ciclo come Leao, o chi ha solo un anno di contratto come Loftus-Cheek. Provando a fare gli indovini e cercando di individuare una situazione verosimile: se la squadra dirigenziale del Milan sarà capace di cedere tutti i calciatori che ci sono da cedere allora non sarà sbagliato aspettarsi un altro paio di colpi importanti (sui 15-16 milioni di euro di costo annuo tra ammortamento e ingaggio lordo) e poi l'arrivo di diversi calciatori giovani e di talento ma dal costo più contenuto, in modo da fornire ad Amorim una rosa con una base abbastanza importante (Maignan, Rabiot, Modric) a cui si aggiungono calciatori forti considerati pronti dall'allenatore (Gonçalo Ramos e un altro paio) e 3-4 giovani da far crescere. L'anno prossimo il Milan giocherà l'Europa League, quindi il doppio impegno richeiderà una rosa più ampia di quella attuale. Tutto passerà attraverso i giocatori in uscita: piazzati quelli, si potrà costruire una squadra più ragionata e con un minore "equilibrio" nei costi, senza però sforare i limiti UEFA.

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