Milan-Inter, prove di coesione per San Siro e non solo. Ma il derby di Milano merita di non essere snaturato
In mondo del calcio dove il business e i ricavi stanno prendendo sempre più piede, succede che due club storicamente rivali come Milan e Inter mettano sul tavolo delle discussioni, oltre alla convivenza a San Siro, un piano strategico per portare in giro per il mondo il marchio del derby di Milano. La cena di ieri sera ad Arcore che ha visto presenti Silvio Berlusconi e Adriano Galliani per il Milan, Erick Thohir e Michael Bolingbroke per i nerazzurri, ha toccato anche questo aspetto. I due club, che dovranno condividere la casa sportiva ancora per molti anni, hanno iniziato a pianificare alcune situazioni che riguardano si il calcio giocato, ma anche la parte commerciale, nel tentativo di trovare nuove vie per rendere più appetibili i propri prodotti. Non è dunque un caso che il trofeo Berlusconi si sia disputato tra queste due squadre e che, al vaglio, ci sono nuovi derby amichevoli itineranti. Ma è su quest’ultimo aspetto che vogliamo porre l’attenzione.
SACRALITA’ – La stracittadina di Milano, per la gran parte dei tifosi delle due squadre, è una sorta di rito sacro che si ripete per due volte l’anno in gare ufficiali, ogni tanto in estate sotto forma di amichevoli. Ebbene questa celebrazione pagana delle due fedi non deve essere snaturata. Portare in giro per l’Italia o in Oriente questa partita storica comporta un grosso rischio che, nei tifosi italiani, venga perso appeal verso un qualcosa che rischierebbe di essere ripetitivo. Vero è che un Milan-Inter giocato al Sud Italia, magari in piazze dove il grande calcio manca da anni, fornirebbe uno spettacolo di pubblico decisamente migliore rispetto a quello che si è visto nell’ultima edizione del “Berlusconi”, così come potrebbe attirare decine di migliaia di tifosi asiatici, ma in un mondo che va troppo veloce, certe tradizioni vanno preservare e salvaguardate. Non depauperate della sua essenza una delle partite più belle del mondo.
CONVIVENZA – Per quanto riguarda la convivenza a San Siro, la proposta interista di gestire lo stadio seguendo l’esempio dello Staple Center di Los Angeles, dove Clippers e Lakers si alternano con grandi risultati, è certamente qualcosa di interessante e di fattibile. Se ne parlerà ancora, anche perché Berlusconi e Thohir, per la prima volta, si sono conosciuti di persona ed entrambi vogliono rimanere a San Siro. Ci sarà tempo e modo per pianificare tutto, nella speranza che non venga snaturata l’essenza del derby di Milano in nome del mero business.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

