MN - Da agosto 2017 a giugno 2018: tutte le promesse irrealizzate da Fassone

22.07.2018 17:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
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MN - Da agosto 2017 a giugno 2018: tutte le promesse irrealizzate da Fassone

Ieri mattina si è conclusa l’avventura di Marco Fassone come amministratore delegato e direttore generale del Milan. Il suo allontanamento è arrivato per giusta causa (clicca QUI per leggere le motivazioni) e il suo addio non è arrivato in maniera morbida, visto che fino a venerdì sera Elliott gli ha proposto un accordo per interrompere il rapporto in maniera consensuale. Adesso le parti passeranno alle “cose formali” o, per meglio dire, alle carte bollate visto che ci sarà una causa. Di certo c’è che nel corso della sua gestione, sono state diverse le cose promesse dall’ex dirigente milanista e che non si sono avverate. Una lunga timeline di dichiarazioni, promesse e previsioni che non sono state rispettate:

AGOSTO 2017 – Durante l’APACF Show, Fassone indica nell’ingresso in Champions League l’obiettivo stagionale da raggiungere, aggiungendo pressione a una squadra in fase di ricostruzione e che, sotto la guida di Montella, farà molta fatica sia in Italia sia in Europa. Due mesi dopo, davanti alle critiche su Kalinic e André Silva, si dirà soddisfatto degli acquisti fatti in attacco.

SETTEMBRE 2017 – Iniziano ad emergere le prime tempistiche in merito al rifinanziamento del debito. L’ad annuncia che entro Natale, Yonghong Li avrebbe restituito tutti i soldi a Elliott.

12 NOVEMBRE 2017 – Dopo l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio semestrale, Fassone si dice fiducioso in merito al piano presentato all’Uefa per la prima, storica richiesta di Voluntray Agreement. Viene fatto filtrare ottimismo sotto questo punto di vista. (clicca QUI, punto numero 4)

7 DICEMBRE 2017 – L’Uefa, com un comunicato ufficiale apparso sul suo sito internet, comunica di non ritenere idonea la domanda di Voluntary Agreement presentata dal Milan (clicca QUI per il comunicato) e rimanda il club all’Investigatory Chamber per trattare la concessione del settlement agreement. Successivamente Fassone dichiara che il rifinanziamento del debito sarebbe stato fatto in primavera. (clicca QUI per le dichiarazioni).

19 DICEMBRE 2017 - A margine della presentazione dell'ultimo libro di Carlo Pellegatti, dichiara che la mancata concessione del Voluntray Agreement sia una scelta politica da parte dell'Uefa e poi annuncia che ci saranno dei contatti per il ritorno di Kakà entro Natale. (clicca QUI).

20 APRILE 2018 - Dopo l'udienza a Nyon dove ha presentato il dossier Milan per chiedere il settlement agreement, Fassone parla in maniera ottimistica sull'esito e annuncia che ci sono tre proposte per rifinanziare il debito con Elliott. (clicca QUI)

22 MAGGIO 2018 - L'Investigatory Chamber dell'Uefa nega il settlement agreement al Milan e rimanda il club davanti all'Adjudicatory Chamber (clica QUI per il comunicato dell'Uefa).

19 GIUGNO 2018 - Dopo l'udienza davanti all'Adjudicatory Chamber, Fassone dichiara pubblicamente di aspettarsi equità di giudizio da parte della camera giudicante. (QUI le parole).

27 GIUGNO 2018 - L'Uefa, con un comunicato ufficiale, annuncia che il Milan è stato estromesso dalle coppe europee per un anno (clicca QUI).

19 LUGLIO 2018 - Davanti al TAS, che poi ribalterà il giorno dopo la sentenza della camera giudicante dell'Uefa, è decisiva la deposizione di Franck Tuil, senior portfolio manager di Elliott per far si che il collegio arbitrale emettesse un verdetto positivo in favore del Milan. (clicca QUI).