Montolivo suona la carica: "La Juventus per svoltare. Allegri? L'aria era pesante"
L'avversario più duro per imprimere una sferzata decisa alla stagione e avvicinare il futuro. Riccardo Montolivo, nella lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, vede la sfida ai campioni d'Italia di domenica sera come l'esame giusto al momento giusto. Il progetto di Clarence Seedorf e la voglia di un gruppo di dimostrare il proprio valore dopo mesi di grande sofferenza, ad un nuovo esame (dopo Napoli e Atletico Madrid) e ad un nuovo bivio da non fallire. In termini di prestazione, ancor prima che risultato.
Sull'esonero di Massimiliano Allegri, Montolivo non si tira indietro: "Negli ultimi mesi a Milanello l'aria non era più serena, il gruppo aveva bisogno di una scossa. Ad Allegri sono grato, mi ha dato tanto e mi ha voluto al Milan. Seedorf è un allenatore molto comunicativo, punta in maniera sostanziale sul dialogo. Diventerà un grande allenatore". Il 4-2-3-1 sembrava non essere digerito nel migliore dei modi dal centrocampista di Caravaggio, ma lui alla Gazzetta chiarisce: "Se l'interpretazione è quella di Genova, va benissimo. Qualche problema invece se i trequartisti sono spiccatamente offensivi". Onestà e trasparenza, ma soprattutto tanta voglia di riscatto.

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