Nubi e paturnie sul futuro del Faraone. Calma e gesso, per una nuova ripartenza

Nubi e paturnie sul futuro del Faraone. Calma e gesso, per una nuova ripartenzaMilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
martedì 1 ottobre 2013, 12:00Primo Piano
di Matteo Bursi

Una microfrattura al quarto osso metatarsale del piede sinistro apre il giallo. I media si tuffano nella vivisezione del rapporto tra Stephan El Shaarawy e Massimiliano Allegri, cercando di delineare il futuro del Faraone. Il nuovo stop per infortunio costringe El Shaarawy a restare ancora ai box. Sognava, già pregustava il rientro stasera all'Amsterdam Arena, ne avrà invece ancora per un mese. Noie fisiche e conseguenze psicologiche. Lo stesso Commissario tecnico azzurro Cesare Prandelli aveva invitato il Faraone a esteriorizzare maggiormente le proprie emozioni. 

La microfrattura è fisica, il pericolo che si amplifichi a livello psicologico. Un Faraone sgombro da paturnie ha mostrato tutta la sua grandezza nella scorsa stagione, ora il ventunenne attaccante deve affrontare una prova diversa. Psicologica, appunto. Superare, con profitto, anche il nuovo ostacolo. Perché altrimenti le nubi mediatiche (già esplose poche ore dopo il nuovo infortunio) sul suo futuro deflagreranno incontrollabili. Tuttosport sottolinea come nelle pieghe del rapporto con Allegri, il Faraone non trovi completezza. Da lì il possibile addio ai colori rossoneri. 

La realtà è che oggi sul tavolo di Via Turati non c'è un fax dell'Anzhi o del Manchester City a 7 zeri. Ad El Shaarawy servono calma e gesso, per riconquistarsi il suo amato Milan.