Oltre ogni ostacolo, con un ricordo-manifesto: Suso, la Juventus e l'occasione perfetta per tornare a brillare
Esserci, a tutti i costi. Pur magari non al 100%, dopo un periodo più opaco di altri dal punto di vista delle prestazioni e post acciacchi subiti contro il Verona, ma con la voglia di rivelarsi, una volta di più, decisivo. Juventus-Milan è stata anche la partita di Suso, a maggior ragione in gara secca: la Supercoppa Italiana dello scorso anno a Doha come manifesto da (ri)appendere in mente e davanti agli occhi, giocata da assoluto leader tecnico, e da ripetere. Andando oltre ogni tipo di stanchezza, al termine di una stagione probante, per dare tutto nella gara più importante della gestione Gattuso.
DIFFERENZE - Premessa: le due Juventus-Milan, tra sfida di Doha e il prossimo confronto a Roma, sono arrivate chiaramente in periodi della stagione differenti, rispettivamente a metà (dicembre) e verso fine annata (maggio). Motivo per cui una flessione per lo spagnolo, anche dal punto di vista della lucidità, può essere indubbiamente normale, con il prossimo confronto di Coppa Italia come gara numero 49 giocata nell'arco dell'intera stagione in cui far valere, oltre ogni cosa, le motivazioni: pedina inamovibile ormai affiancata da un vero "10" come Hakan Calhanoglu, progressivamente sempre più incisivo e decisivo in un Milan che rispetto a un anno fa, con il turco, può ora finalmente rendersi meno Suso dipendente. Dal punto di vista tecnico e dell'inventività...
CONNECTION DA (RI)SFRUTTARE - Ricordare Doha serve anche a riportare alla luce, e in una ristrettissima cerchia di gare, una delle migliori prestazioni di Suso nell'annata del proprio salto di qualità: mai contenuto da Evra e capace di sfornare l'assist decisivo per il gol del pari di Bonaventura, in quella proprietà di inserimento vincente che il centrocampista rossonero ha ulteriormente migliorato nell'arco dell'annata corrente. Mai così prolifico, l'ex atalantino, in maglia milanista: 8 gol stagionali per una doppia cifra ad un passo e una connection con lo spagnolo da rispolverare, mai infatti verificatasi dallo scorso luglio ad oggi. Ulteriore chiave per tentare di far male alla Juventus, esattamente come più di un anno fa: quando da sfavoriti, con una gara pressoché perfetta, i rossoneri riuscirono ad avere la meglio della squadra di Allegri. Con un Suso fondamentale e in grande spolvero: parte importante di ciò che servirà al Milan, in fase offensiva, per ritrovare ancor più estro e pericolosità. Direttamente dal mancino del suo numero 8.

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