Origi ancora infortunato, a Salerno chi al suo posto? Le situazioni di Rebic, Giroud, CDK ed una possibile sorpresa
Ultimo giorno di lavoro a Dubai, si chiude oggi il ritiro emiratino dei rossoneri con una doppia seduta d'allenamento al Dubai Police Club Stadium: la squadra tornerà in Italia domani. Circa dieci giorni di lavoro al caldo, fra incontri con i tifosi, eventi con sponsor e due amichevoli con avversari di livello alto: con Arsenal e Liverpool sono arrivate due sconfitte, ma sono state prove utili per mettere benzina nelle gambe ed avvicinarsi alla miglior condizione possibile in vista del ritorno della Serie A il 4 gennaio 2023 a Salerno.
Diverse le note positive: il rinnovo triennale con Emirates per un accordo che frutterà in toto dai 90 ai 105 milioni di euro, il recupero di Alexis Saelemaekers, il ritorno al lavoro sul campo di Calabria e qualche guizzo di alcuni Primavera, tra Bozzolan ed El Hilali. Purtroppo ci sono anche due note negative. Una riguarda il recupero di Mike Maignan, che procede più lentamente del previsto: il portiere francese continua ad allenarsi e al ritorno in Italia farà ulteriori controlli. Non ci sarà a Salerno, da capire se potrà farcela già per la Roma: situazione in continua evoluzione. L'altra nota stonata è lo stop di Divock Origi, l'ennesimo della stagione. Per il belga ancora un problema muscolare al flessore della coscia: anche lui si sottoporrà ad ulteriori esami una volta rientrato a Milano, ma già oggi è davvero difficile pensare che possa farcela per la Salernitana: complice lo stop dell'ex Liverpool le scelte di Pioli per il centravanti da mandare in campo contro la Salernitana sono ristrette: proviamo a vederle nel dettaglio.
REBIC - L'ipotesi più verosimile ad oggi: il croato ha giocato spesso come unico riferimento offensivo, offrendo spesso e volentieri prove convincenti tra gol, assist e ottima intesa con gli altri compagni di reparto. Ante aveva iniziato bene questa stagione, salvo poi accendersi, come gli accade fin troppo spesso, solo a sprazzi: dopo diversi anni in rossonero si è ormai capito che questa è una costante del croato, ma visti i mezzi a disposizione e quanto di buono dimostrato nei momenti al top è sempre lecito aspettarsi che l'ex Eintracht possa essere decisivo con più continuità. Contro i granata di Davide Nicola avrà quasi sicuramente un'altra chance per dimostrarlo.
GIROUD - Il numero 9 del Milan che ha avuto un 2022 da 9: Scudetto conquistato grazie alle sue reti pesanti, tra cui il Derby, decisivo per il passaggio alla fase ad eliminazione diretta dei rossoneri e nazionale riconquistata a suon di gol: una sostituzione discutibile di Deschamps nella finale del Mondiale non cancella comunque l'ottimo torneo disputato dal rossonero. Giroud, che dopo le fatiche qatariote avrà un periodo di vacanza, dovrebbe rientrare in Italia il 30 dicembre: la Salernitana arriverà a stretto giro di posta, il tempo a disposizione non è tantissimo e per questo ad oggi sembra molto probabile che possa partire dalla panchina. Rimane comunque il riferimento offensivo più pericoloso ed in forma del Milan.
DE KETELAERE - Tutti si augurano, Charles compreso, che il 2023 possa essere colto come un nuovo inizio nella sua avventura rossonera, dove in realtà le prime uscite erano state comunque positive: dall'infortunio in poi il rendimento è andato calando, ma a Milanello, e non solo, sono tutti convinti delle sue qualità e del suo enorme potenziale. In questo lungo periodo di tempo in cui Pioli lo ha avuto a disposizione magari l'ex Brugge ha riprovato movimenti e posizioni da 9, come quando giocava in Belgio. È da tenere in considerazione per il ruolo di attaccante, anche se ovviamente con caratteristiche diverse da Rebic e Giroud.
LAZETIC - Visti i soli 8 minuti che Pioli gli ha concesso in Serie A sarebbe sicuramente una sorpresa, ma l'attaccante serbo sta iniziando a dare segni di vita: gol e assist con la Primavera di Abate, movimenti interessanti e personalità durante le amichevoli con la prima squadra. È comunque ancora molto grezzo, con un fisico ancora da sviluppare fisicamente. Sarebbe una sorpresa, ma è comunque un'opzione. In queste due settimane di tempo Pioli avrà il tempo necessario per pensare ed arrivare alla miglior scelta possibile.
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