Pazzini, un messaggio concreto nel momento della sterilità offensiva

Pazzini, un messaggio concreto nel momento della sterilità offensivaMilanNews.it
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giovedì 6 novembre 2014, 18:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Nelle dieci partite ufficiali fin qui disputate in stagione dal Milan, Giampaolo Pazzini non è mai sceso in campo dal primo minuto. Va da sé che il Trofeo Berlusconi sia stato un appuntamento importantissimo per l'attaccante toscano, schierato titolare da Inzaghi per la prima volta dalle amichevoli estive a questa parte. Il Pazzo ha risposto presente, disputando una prova vogliosa e segnando il gol del vantaggio con uno dei suoi marchi di fabbrica: l'anticipo sul marcatore avversario. Probabilmente non basterà per scalare la gerarchia dell'attacco rossonero, ma il nativo di Pescia ha sicuramente dato un segnale chiaro in un momento focale per la stagione milanista.

ATTACCO APATICO - Il momentaccio realizzativo del reparto offensivo rossonero è sotto gli occhi di tutti. Ad eccezione di Keisuke Honda, che non è certamente un attaccante puro, gli altri punteros hanno messo a segno solamento quattro gol: tre di Menez nelle prime due partite (di cui due rigori) e uno di Torres ad Empoli. Il problema appare più tattico che tecnico: gli attaccanti non segnano perché vengono raramente messi nelle condizioni di farlo, non perché incapaci di buttarla dentro... Pazzini ha avuto gli stessi problemi dei colleghi quando utilizzato, ma i suoi 86 minuti complessivi restano troppo pochi per effettuare precise valutazioni.

ALLA CACCIA DI UNA CHANCE - In attesa di vedere un gioco che possa mettere (continuativamente) in porta gli attaccanti rossoneri, Pazzini potrebbe sfruttare questo "vuoto di potere" realizzativo. Non sarebbe un'eresia se Inzaghi lo schierasse titolare a Genova, preferendolo ai non irresistibili Torres e Menez, quest'ultimo tra i peggiori in campo per atteggiamento nel match di domenica contro il Palermo. Altrimenti ci sarà la solita strada della panchina e quei minuti finali, spesso esigui per dimostrare qualcosa di concreto.