Poco filtro, scarso possesso e zero controllo: un centrocampo da rifondare. E sarebbe ora...

Poco filtro, scarso possesso e zero controllo: un centrocampo da rifondare. E sarebbe ora...MilanNews.it
© foto di Federico De Luca
mercoledì 18 marzo 2015, 17:30Primo Piano
di Matteo Calcagni

Ventun punti persi da situazioni di vantaggio, inesistente controllo delle partite, ma sarà soltanto colpa di Inzaghi? Sicuramente il tecnico piacentino ha le sue responsabilità, non essendo riuscito a dare un'identità alla sua squadra, ma certe lacune non può risolverle nemmeno un mago. Negli ultimi mesi, ma anche negli ultimi anni, non abbiamo mai mancato di sottolineare la grande mancanza di questo Milan: il centrocampo. La mediana rossonera, ad oggi, paga dazio di fronte a tutte le (ex) avversarie per la zona europea e non solo, dimostrando quello che si è sempre sostenuto. Il reparto intermedio va rifondato, totalmente, a prescindere da chi sarà il tecnico della prossima stagione.

MEDIANA DA RIFARE - Il discorso degli infortuni conta relativamente, dato che il Milan a centrocampo ha faticato anche con i suoi uomini migliori, Montolivo e de Jong. Il primo rende bene se in forma ed inserito in un contesto ben oliato: in questo momento mancano entrambe le condizioni, date le problematiche fisiche del nativo di Caravaggio e l'enorme difficoltà collettiva rossonera. Per de Jong vale un discorso simile: l'olandese è un elemento preziosissimo se sfruttato per le sue caratteristiche, viceversa la sua presenza rischia addirittura di rivelarsi un limite. L'olandese è un ottimo incontrista, un guerriero, ma definirlo un playmaker è quantomeno azzardato. Il resto? Bonaventura è un adattato ed utilizzarlo in mediana è uno spreco totale, Poli ce la mette tutta ma non è sostanzialmente un metronomo, gli altri appaiono fuori - sicuramente o probabilmente - dai progetti futuri.

REPETITA IUVANT - Insieme alle voci su Sarri continuano a farsi largo quelle su Valdifiori, sebbene sia fortissima, e motivata, la concorrenza del Napoli. Il centrocampista ravennate forse non stuzzicherà l'animo della tifoseria come qualche nome esotico, la sua carta d'identità non garantirà un rapporto lungo eoni, ma ad oggi lasciarselo sfuggire rischierebbe di rivelarsi un errore, l'ennesimo. Sono anni che il Milan si lascia soffiare centrocampisti da quasi tutti i club di Serie A, non quindi da megapotenze economiche inglesi o spagnole. Immaginarsi come sarebbe potuta essere la mediana rossonera sarebbe un gioco masochistico, ma non per questo bisogna continuare a perseguire questo paradosso: attaccanti a grappoli, difensori idem, centrocampisti...zero o quasi. Se la mediana non regge, non costruisce, non è valida, le squadre non girano: il decimo posto è lì a ricordarlo, se in estate si dovesse scegliere tra l'ennesima punta o un logico innesto in mezzo al campo...