Prima di sognare i grandi nomi c'è da lavorare, quanto traffico in uscita dal Milan
La stagione che partirà il prossimo 10 luglio sarà, per molti versi, una sorta di rinascita per l'Ac Milan. Molte cose saranno diverse, alcune nuove, altre sorprendenti e nella lista dei cambiamenti troviamo anche il nome "Rosa 14/15", in una eventuale agenda da lavoro sarebbe sottolineata e cerchiata con un evidenziatore di color sgargiante. Nell'annata solo italiana che dovrà affrontare la società di Via Aldo Rossi, è fondamentale affidare all'entusiasta mister Inzaghi i giusti giocatori e sopratutto il numero corretto. Alcuni passi sono stati già effettuati, altri verranno fatti a breve, si sognano i grandi nomi ma prima c'è molto da lavorare in uscita.
Difesa in cantiere - Ufficialmente finito il periodo delle comproprietà, ora al Milan restano da risolvere diversi situazioni spinose e intricate, c'è un'intera rosa da modellare, svecchiare e snellire, partendo dalla retroguardia. Il pacchetto dei portieri in casa rossonera pare l'unico già pronto per la prossima stagione, con Marco Amelia e Ferdinando Coppola sicuri partenti, Agazzi new entry, Abbiati pronto per l'ennesima annata milanista e il brasiliano Gabriel desideroso di mostrare le proprie capacità. Passando alla zona difensiva i nomi in uscita si sprecano ma anche quelli in entrata paiono copiosi. Basandoci sulle certezze, i sicuri del posto saranno Alex (appena arrivato dal PSG), Bonera e Rami, trattativa in via di definizione con il Valencia. I dubbi sono molteplici e il Mondiale potrebbe aiutare la valorizzazione di alcuni ma, al momento, nella lista degli incerti i nomi sono tanti: da Mexes a Constant, passando per Zapata, Abate ed Emanuelson. I partenti saranno Silvestre, ritorno all'Inter, e Zaccardo, molto vicino ad un club turco. Fuori da ogni discorso resta Mattia De Sciglio: il nazionale azzurro sarebbe sicuro della sua titolarità ma il mercato ha molte vie e i pretendenti non mancano.
Centrocampo tranquillo, rivoluzione in attacco - Spostandoci qualche metro avanti sul campo da gioco troviamo il cuore della squadra, il centrocampo. Mister Inzaghi dovrebbe utilizzare una mediana a 3 uomini e, al 23 giugno, le sicurezze, a differenza della zona arretrata, ci sarebbero: il capitano Riccardo Montolivo, Sulley Muntari, fresco di rinnovo fino al 2016, Bryan Cristante, trattenuto in rossonero dopo le avance del Benfica, Andrea Poli, riscattato dalla Sampdoria e Nigel de Jong, autore di un grandioso mondiale e in trattativa con i rossoneri per stipulare un nuovo contratto. I nomi non presenti sono da considerare sul mercato, con Essien desiderato in Turchia e Birsa probabile partente.
Terminato il discorso sul centrocampo, si passa al punto cruciale del mercato milanista, l'attacco. Il diktat di Filippo Inzaghi è il tridente, due ali veloci, tecniche, capaci di saltare l'uomo e di servire la punta, con El Shaarawy e Menez che scaldano i motori e un Iturbe all'orizzonte (con Saponara inserito nella trattativa con l'Hellas come contropartita) pronto a regalare le grandi giocate al pubblico di San Siro. Ma l'attaccante? Quello del centroavanti resta il rebus dell'estate 2014. Balotelli sì? Balotelli no? Molto gira intorno al 45 rossonero, i soldi che porterebbe nelle casse di Via Aldo Rossi sarebbero molti e, uniti al tesoretto creato dalle cessioni di Paloschi (ufficiale al Chievo), Robinho (ingaggio risparmiato), Kakà (ingaggio risparmiato), Matri e Niang, si inizerebbe davvero a sfogliare la rosa dei papabili pensando a grandi punte, Mandžukić su tutti. Resta fuori da ogni chiacchiera Keisuke Honda, il nipponico ha voglia di rivalsa sportiva, sarà aggregato alla squadra il 10 luglio ma il suo ruolo resta incompatibile nel 4-3-3, i primi mesi di rapporto con il nuovo allenatore saranno fondamentali per il suo destino.
Estate di gran lavoro per gli uomini di mercato rossoneri.

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