Programmazione e non approssimazione, con un assist prezioso: come è cambiato il mercato del Milan da un anno a questa parte

Programmazione e non approssimazione, con un assist prezioso: come è cambiato il mercato del Milan da un anno a questa parteMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
venerdì 1 settembre 2017, 21:00Primo Piano
di Simone Nobilini

Programmazione e non approssimazione: badare alla radice, non alla desinenza. Contribuire al cambiamento di aria e musica dalle parti di via Aldo Rossi e Milanello, con una rivoluzione senza precedenti, per regalare al club un nuovo volto ed una nuova mentalità. Le generali e tangibili modifiche apportate al nuovo Milan cinese dalla dirigenza rossonera, con Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli principali fautori di un processo storico senza precedenti, hanno regalato una generale impressione e convinzione relativa ad una metodologia lavorativa totalmente modificatasi in pochi mesi: il chiaro vantaggio di poter usufruire di grandi quantità di capitali sul mercato, da una parte, e la contemporanea capacità di puntare su rinforzi mirati dall'altra. Cancellando ultime finestre di trattative poco movimentate e prive, al di là di una disponibilità economica limitata alla base, di grande programmazione o progettualità.

OLTRE LE DIFFICOLTA' - Un'immagine su tutte, simbolo con ogni probabilità del periodo di maggior difficoltà vissuto dalla nuova dirigenza, ha finito per occuparne l'inizio d'avventura alla guida del Milan: la patata bollente del rinnovo di Gigio Donnarumma, terminata nelle mani di Fassone e Mirabelli con un cliente scomodo come Mino Raiola dall'altro lato del tavolo, è stata raffreddata con tempo e pazienza, evitando una perdita grave dal punto di vista tecnico ed economico. Il continuo slittamento del closing, in più, può avere in parte modificato ma non cancellato i piani stilati per il rafforzamento della rosa rossonera, completata con ben 11 arrivi ben distribuiti per ogni reparto e allo stesso tempo sfoltita (con cessioni eccellenti, da De Sciglio a Niang) dai tantissimi esuberi presenti.

CAPACITA' E ATTENZIONE - Oltre ai già citati (clicca qui) numeri da record fatti registrare nel corso di questa sessione estiva, Fassone e Mirabelli hanno saputo distinguersi in maniera eccellente per quanto concerne il modo di fare mercato: al di là dell'importantissimo assist economico fornito dalla nuova proprietà cinese, la capacità e l'attenzione nel saper sfruttare al meglio occasioni uniche come Bonucci o Rodriguez (soprattutto nel rapporto qualità-prezzo) ha influito in maniera determinante nella costruzione della rosa milanista, al pari di un lavoro sul campo importante nei lunghi e ormai vecchi tour d'osservazione per tanti giocatori. L'esempio principale per competenza, in questo senso, porta al lavoro svolto per strappare alla concorrenza Franck Kessie: trasferta a Cagliari per Mirabelli, avvenuta nell'agosto dello scorso anno, con l'obiettivo di monitorare le prestazioni del centrocampista ivoriano, studiandone caratteristiche ed idoneità per la costruzione della nuova squadra. Iter da anni mai più riproposto dai piani alti della società, di fronte ad un chiaro segnale di rottura con il passato sottolineato anche dalle parole del ds rossonero: "Ci siamo mossi con grande anticipo pensando che qualcuno potesse sottovalutarci: non credo negli effetti speciali del 31 agosto. Buttare un acquisto tanto per buttarlo fuori non ci interessava". Programmazione e non approssimazione, insomma, con un assist prezioso: quando badare alla radice (e non alla desinenza) fa tutta la differenza del mondo...