Qualità e quantità, Taarabt risponde sul campo alle recenti esclusioni

Qualità e quantità, Taarabt risponde sul campo alle recenti esclusioniMilanNews.it
© foto di Federico De Luca
giovedì 27 marzo 2014, 08:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

Lo avevamo lasciato con la testa e le gambe al Vicente Calderon, a quella serataccia da incubo (per tutti), unica macchia di un cammino in rossonero impeccabile. Un piccolo scivolone lungo quarantacinque minuti, che gli era, però, costato la maglia, il posto, forse la fiducia. Adel Taarabt era sparito dai radar di Clarence Seedorf, il quale, dopo averlo elogiato a più riprese e gettato con convinzione nella mischia sin dal suo arrivo a Milanello, aveva un po' accusato il colpo madrileno, escludendo il franco-marocchino dalle successive partite. Poi la squalifica del jolly Andrea Poli e la nuova chance, che l'ex Fulham non ha certo sprecato.

NUMERI E RABBIA - Al Franchi, contro la viola, Taarabt sfodera il meglio del suo repertorio, dal tunnel all'assist, sempre ad alta intensità. Il pallone appare e scompare dal rettangolo a suo piacimento, con i compagni che beneficiano delle sue giocate sull'esterno, mai fini a se stesse ma sempre utili alla manovra, tanto complicate e imprevedibili quanto efficaci e produttive. Il ventitré rossonero, infatti, è tra i pochi a creare superiorità numerica, sgusciando tra le maglie avversarie sempre in possesso. Nel secondo tempo, dopo aver sprecato un assist in area di Balotelli - calciando malamente sopra la traversa di Neto - e rimediato un giallo in copertura, mister Seedorf lo richiama in panchina al minuto trentaquattro, scatenando la sua ira (subito placata con un sorriso e un paio di pacche). Perché Adel è anche questo, giocatore mai domo e dal carattere sanguigno, che tiene al gruppo (è il primo ad abbracciare Mexes dopo il gol) e alle sue performance, badando a far bene dal pronti-via al fischio finale.

FONDAMENTALE - Il Milan con Taarabt in campo gioca meglio e vince. Inutile girarci attorno. Non a caso, le migliori (recenti) prestazioni della squadra sono coincise con le generose prove del giocatore, che ha portato qualità e corsa alla causa. Solo un caso? La risposta è no. Nel disordine di una stagione scellerata, il marocchino è una delle poche note liete, forse l’unica, da riscattare a una cifra (7 milioni di euro) tutto sommato esigua. Nel weekend si torna in campo, con Poli che avrà smaltito la giornata di riposo forzato: cosa sceglierà Seedorf? Rimescolerà ancora le carte, (ri)accomodando in panca proprio Taarabt? Un’ipotesi che i tifosi (e il buon senso) non prenderebbero nemmeno in considerazione.