Quando la classifica sconfigge un luogo comune...

Quando la classifica sconfigge un luogo comune...MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
martedì 24 settembre 2013, 08:00Primo Piano
di Riccardo Casali

Vi ricordate la litania citata più e più volte quest’estate da giornali, opinionisti e addetti ai lavori? La frase, usata a modi filastrocca, era questa: Il Milan ha il vantaggio di aver passato l’anno scorso a costruire le fondamenta della squadra e riparte ai con lo stesso allenatore, quel Massimo Allegri che conosce bene l’ambiente di Milanello e può contare sul vantaggio di portare avanti un progetto ben avviato mentre alcune rivali, in primis Napoli e Inter, hanno cambiato allenatore e impianto di gioco. Bene, come spesso succede nel mondo del calcio (e forse anche questo è il bello), il pronostico è stato (almeno fin qui…) smentito. I rossoneri si trovano distanziati 8 punti dalla coppia di vertice, Napoli e Roma, e l’unica misera consolazione è che i ragazzi di Allegri possono contare un punto in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Quindi si potrebbe concludere, in una sintesi sommaria, che non è sempre detto che un allenatore che parta da giocatori e da un impianto di gioco già appreso dalla squadra riesca a partire meglio rispetto a concorrenti che invece necessitano di un naturale periodo di amalgama.

Infatti tre delle prime cinque in classifica hanno cambiato panchina. Il Napoli di Benitez, che ha rivoluzionato nel gioco la squadra partenopea, la Roma di Garcia, forse la più grossa rivelazione nelle posizioni di vertice e l’Inter di Mazzarri, che partendo dagli stessi uomini del suo predecessore ha portato una nuova mentalità. Le altre due della cinquina sono la Juventus di Conte e la Fiorentina di Montella che rappresentano la classica eccezione che conferma la regola, in quanto gli ottimi risultati che stanno ottenendo sono stati preceduti da colpi di mercato di alto livello.