Rami a gennaio ma intanto è emergenza difesa: ecco la situazione

Rami a gennaio ma intanto è emergenza difesa: ecco la situazioneMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
martedì 15 ottobre 2013, 12:00Primo Piano
di Riccardo Casali

Tra presente immediato e futuro prossimo, il tutto con un Max Allegri infastidito sullo sfondo. Questo è l’attuale quadro che il Milan si trova ad affrontare alla ripresa del campionato: sabato sera i rossoneri infatti affronteranno l’Udinese del sempreverde Di Natale con una difesa in totale emergenza. Il futuro prossimo si chiama Adil Rami: il roccioso difensore del Valencia domani è atteso a Milanello per iniziare a prendere confidenza con l’ambiente che lo vedrà protagonista da gennaio. Sullo sfondo, come accennato, ecco il malumore di Allegri: il tecnico rossonero non ha gradito (eufemismo) la prestazione della squadra nella disfatta di Caen e si è risentito del ''poco carattere, agonismo e spirito giusto'' da parte di giocatori che, soprattutto vista l’attuale emergenza di squadra, avrebbero dovuto mostrare sicuramente di più. Il reparto in emergenza totale è, superfluo dirlo, la difesa. La retroguardia rossonera nelle prime 7 giornate di campionato è stata a dir poco protagonista di topiche colossali, di cali di attenzione, di errori individuali, di isterismi collettivi che l’hanno portata ad essere la terzultima retroguardia più perforata della Serie A (13 reti subito dopo 7 match, alla media di quasi uno ogni due), dopo le ultime in classifica, Bologna e Sassuolo. Ahinoi come sono lontani i tempi dove la difesa rossonera era sinonimo di garanzia e affidabilità. A questa situazione problematica vanno ad aggiungersi i problemi di squalifiche, di rientri dalle Nazionali a poche ore dal match di sabato, di infortuni, di ritardi di condizione che stanno costringendo Massimiliano Allegri a fare i salti mortali per assemblare una linea a quattro accettabile.

In queste ore, forse, il tecnico toscano sta rimpiangendo di non aver avuto a disposizione Rami già da agosto, come logica richiedeva. Passiamo in rassegna la situazione difensiva rossonera in vista della partita da vincere a tutti i costi contro la formazione guidata da Guidolin. Gli esterni sono quelli che al momento creano minori grattacapi, se non a livello di prestazione quantomeno a livello di efficienza fisica: a destra dovrebbe giocare Ignazio Abate, mentre a sinistra se non si recupera Mattia De Sciglio, giocherà uno tra Constant ed Emanuelson, insufficienti nel test francese. Il vero problema è al centro della retroguardia: il boxeur Mexes si dovrà accomodare in tribuna per le prossime quattro partite, Zaccardo e Vergara hanno deluso nell’amichevole contro il Caen e non hanno convinto nemmeno in parte Massimiliano Allegri. Cristian Zapata sarà chiamato a svolgere un lavoro supplementare: il giocatore è ancora impegnato con la Colombia e sarà in Italia solo giovedì, a nemmeno 48 ore dal match di San Siro. Tuttavia la sua presenza al centro della difesa del Milan è imprescindibile e quindi il numero 17 rossonero sarà regolarmente al suo posto. Matias Silvestre e Daniele Bonera guariti dai rispettivi infortuni non hanno ancora ripreso a lavorare con il gruppo. L’orizzonte in casa Milan è lungi dall’essere sereno…