Rami, da meccanico a colonna della difesa rossonera. "Con Seedorf migliorerò ancora"
Frejùs, Costa Azzurra, Francia, anni Novanta. Un giovane Adil Rami per guadagnarsi la fiducia della mamma e l'autorizzazione a fare il calciatore, la mattina si vide obbligato a trovarsi un lavoretto. In officina la mattina, a giocare al pallone il pomeriggio. Nacque così la carriera calcistica dell'attuale centrale difensivo del Milan. Rami si racconta al Corriere della Sera oggi in edicola. Professionista a vent'anni, prima calciatore part-time e le esperienze di meccanico, giornalaio e pulitore di muri. Poi il Lille e la vita cambia: "Scaraventato in una situazione da film "Giù al Nord", cambiò tutto - confida Rami -, ma l'esperienza da meccanico a mille euro al mese rimane sempre dentro di me. A Lille conobbi Garcia, era già un grande allenatore".
Via dal Valencia ecco il Milan: "Io lavoro tanto, e con Seedorf credo che potrò migliorare in maniera considerevole. Al Milan mi trovo bene. Il calcio mi ha abituato a saliscendi, vai su e poi torni già, ma nuovamente ritorni in alto". Nesta? "Difficile arrivare al suo livello". Il ritorno di Champions League contro l'Atletico Madrid "Abbiamo novanta minuti per segnare un gol, non è una montagna impossibile da scalare". Prima però c'è la Juventus: "Non i singoli, tutta la squadra è forte, ma pensiamo a noi e ho fiducia".

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