Rebus Milan, Gattuso cerca il guizzo: difesa a 3... poi è tutto da inventare
Far di necessità virtù nello sport è una difficile arte, sottovalutata, spesso compresa da pochi ed attuata a dovere da una strettissima cerchia di personaggi. Gennaro Ivan Gattuso ci si è ritrovato, alla fine di un vortice di infortuni, senza volerlo. Una posizione scomoda per il tecnico rossonero, quella di mantenere un Milan competitivo in zona Champions e qualificato in Europa League senza una lista di pedine pressoché infinita (per quelli che sono i classici ritmi delle assenze nel calcio): Romagnoli infortunato, Musacchio fuori dai giochi, Caldara out, Strinic in ripresa dopo il problema cardiaco, Biglia assente, Bonaventura operato, Çalhanoglu-Calabria a mezzo servizio ed Higuaín squalificato. Con queste premesse, il Diavolo si presenterà in casa della Lazio per un big match che vale il quarto posto. Non propriamente una soluzione ideale...
Detto di chi non ci sarà, è giusto mettere la lente d'ingrandimento su chi invece all'Olimpico proverà a strappare tre punti tanto importanti quanto pesanti. Un focus sui soldati arruolabili agli ordini del generale Rino. In questo senso, la difesa non regala troppa fantasia in fase di soluzione: linea a tre, stop. Perché tanti ne sono rimasti a disposizione. Tre: Ignazio Abate, Cristian Zapata e Ricardo Rodríguez, con Davide Calabria tornato in gruppo da ore dopo circa un mese ai box. In realtà, ci sarebbe anche quel Stefan Simic reduce dall'esperienza di Crotone, ma visto il minutaggio stagionale in Prima Squadra (0 minuti) è difficile pensare che possa entrare in rotazione. Sui campi di Milanello, la difesa a tre sembra essere il punto di partenza per ogni discussione di formazione verso i biancocelesti, con il resto dell'undici tutto da inventare tra quelli rimasti. Facendo combaciare qualità ed abitudini tattiche.
È tutto in discussione, centrocampo ed attacco. Gattuso è al bivio, può scegliere il 3-5-2 od optare per un 3-4-3. In emergenza, il tecnico calabrese deve aguzzare l'ingenio e trovare il guizzo. Scorrendo la rosa del Diavolo, il modulo col tridente pare essere la soluzione più 'comfort', con Bakayoko e Kessié diga centrale e l'attacco già rodato e calibrato dalla scorsa stagione con Suso, Cutrone e Çalhanoglu. Qualora però il mister temesse la fisicità della mediana capitolina, potrebbe rinforzare il suo centrocampo abbassando il turco come mezz'ala, per poi spostare il funambolo spagnolo alle spalle del giovane attaccante italiano in un'inedito tandem. È il rebus di Rino, tutto da risolvere, consapevole però che spesso nelle necessità nasce ricchezza. Serve solo incastrare in maniera corretta i pezzi (rimasti a disposizione) del puzzle.

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