Rigore per il Milan? Ma anche no!
Premessa: lungi da questo pezzo prendere le difese di una squadra fin qui - diciamocelo - indifendibile o accampare scuse solo per il gusto di trovare alibi. Il Milan, a scanso di equivoci, merita questa classifica, sia per la pochezza del gioco espresso che per l’atteggiamento, non certo da big, mostrato in queste prime, deludenti uscite. L’andazzo è quel che è, la stagione non gira, la difesa sembra un groviera, i risultati non arrivano ma... gli arbitraggi, moviole alla mano, ci hanno messo lo zampino. In sole cinque giornate, infatti, mancano già quattro rigori: un saldo decisamente negativo, che non sorride ai rossoneri, oggettivamente, se non danneggiati, perlomeno un tantino "ostacolati" in questo difficile avvio di Campionato. Nessuno, però, ha gridato al complotto o allo scandalo o riempito con titoloni di sdegno le prime pagine dei giornali. Ma siamo certi che, a parti invertite, con il Milan cioè favorito dai fischietti italiani, l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori avrebbero messo in scena la solita, classica, consueta, ordinaria gogna mediatica. Come detto, dunque, nessuna scusa, solo dati di fatto: non si parla di centimetri o di circostanze alquanto dubbie ma di situazioni evidenti, spesso di errori marchiani, tra l’altro commessi (tutti) in momenti decisivi della partita, quando un episodio può fare la differenza, indirizzando o, come in questi casi, condizionando il corso della contesa, negando al Milan la possibilità di pareggiare o raddoppiare. Ma vediamole, nel dettaglio, le quattro sviste in questione:
Verona-Milan: sul 2-1 per i padroni di casa, Calvarese non concede un netto calcio di rigore per fallo su Mario Balotelli, bloccato irregolarmente al momento del tiro.
Milan-Napoli: sull’1-0 in favore dei partenopei, Poli viene platealmente steso in area ma per il signor Banti e il suo collaboratore di linea, ben appostato a due passi, non ci sono gli estremi.
Milan-Napoli: sul 2-0 altro penalty non visto, stavolta su Balotelli.
Bologna-Milan: sullo 0-1 per i rossoneri, Robinho viene letteralmente placcato, il signor Tagliavento, però, vede ma non provvede.
Ai rigori non concessi, poi, si potrebbero aggiungere anche le mancate (e piuttosto clamorose) espulsioni del napoletano Britos e del bolognese Pazienza, sfuggite ai direttori di gara solo per circostanze sfavorevoli. Ma questa, è un’altra storia... Insomma, che piaccia o no, aldilà del rendimento, spesso frustrante, della squadra (meglio ribadirlo: niente alibi), il Milan non ha certo beneficiato di arbitraggi regolari. Tutto, alla fine, si compensa, almeno così dicono quelli che masticano calcio. Nessuno sbotti, però, al primo episodio favorevole: la legge del buonismo mediatico valga per tutti.

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