Robinho verso l'uscita: inizia la lunga e obbligata lista delle cessioni

Robinho verso l'uscita: inizia la lunga e obbligata lista delle cessioniMilanNews.it
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giovedì 22 maggio 2014, 12:30Primo Piano
di Matteo Calcagni

Dopo aver sfiorato la partenza a gennaio e a luglio 2013, Robinho sembra pronto a varcare in uscita i cancelli di Milanello. Durante la scorsa estate il brasiliano era stato ad un passo dal Santos, ma le distanze economiche (sia per l'ingaggio che per il cartellino) non hanno reso possibile il trasferimento. Il Milan, impossibilitato a trattenerlo 4 milioni netti, gli ha spalmato l'ingaggio allungandolo fino al 2016. Evidentemente in casa rossonera speravano in un possibile rilancio dopo la negativa stagione 2012/13, ma lo spartito non è affatto mutato. Robinho si è rivelato una semplice comparsa, sparendo quasi completamente dai radar nella seconda parte del campionato. Vista la mancata qualificazione alle coppe europee, e la necessità di sfoltire la rosa, l'attaccante verdeoro è stato messo immediatamente nella lista dei cedibili: i discorsi per una sua eventuale partenza sono già iniziati, in attesa che si presenti l'opzione più congrua.

UN MERCATO DA COSTRUIRE - Senza un vero e proprio budget, il Milan deve racimolare fondi sgravando l'attuale faraonico monte ingaggi. Lo stipendio di Robinho, pur ridotto rispetto al passato, resta comunque troppo elevato per il momento che sta attraversando il club. Senza Europa League, in un attacco già piuttosto folto, il brasiliano troverebbe ancora meno spazio: un aspetto che, unito ai 4 milioni lordi del suo emolumento, non può chiaramente essere sottovalutato. Proprio in quest'ottica va letto l'incontro di martedì con Adriano Galliani: entrambe le parti probabilmente si stanno rendendo conto che è giusto separarsi, mentre sul piatto stanno iniziando a spuntare alcune offerte.

ROBINHO E NON SOLO - Il numero 7 brasiliano è solo uno dei tanti giocatori che, per esigenze numeriche e di bilancio, il Milan dovrà provare a cedere. La rosa dovrà essere ridotta di almeno quindici elementi, rendendo possibile e plausibile una sorta di ripartenza economica e sportiva. Pensiamo anche a giocatori come Nocerino e Matri, i quali faranno ritorno a Milanello con stipendi di 2 milioni di netti e oltre. Il Milan, risolto il discorso allenatore, avrà l'obbligo di risolvere tutte queste situazioni, alcune delle quali veramente spinose.