Sabato sera 'the last dance' anche di Simon Kjaer, leader di una difesa che ha guidato e fatto crescere nei cinque anni di Pioli
Sabato sera il popolo milanista saluterà non solo Stefano Pioli ed Olivier Giroud, ma anche Simon Kjaer, leader di una difesa che ha guidato e fatto crescere grazie all'ausilio della sua esperienza nel quinquennio dell'allenatore emiliano. Arrivato nel gennaio 2020 fra lo scetticismo di tifosi ed addetti ai lavori, perché ritenuto essere un esubero dell'Atalanta di Gian Piero Gasperini, il danese si è conquistato l'affetto della piazza a suon di prestazioni che l'hanno reso una delle colonne portati del Milan degli ultimi cinque anni.
Rossonero da sempre: Kjaer via senza troppe polemiche consapevole di aver realizzato il suo sogno
Quattro anni e mezzo, uno Scudetto e quella continuità che forse nelle precedenti esperienze in carriera il danese non era praticamente mai riuscito a trovare. Ed è forse proprio per questo che Simon Kjaer lascerà senza troppe polemiche il Milan al termine di questa stagione, consapevole di aver dato tutto per una maglia che fin da quando era un ragazzino è sempre stata il suo sogno. A confermarlo prorpio l'agente del capitano e colonna portante della Danimarca anche ai prossimi Europei Mikkel Beck, che in una recente intervista a Bold.dk ha detto: "È un addio naturale a un club in cui Simon ha amato giocare per più di quattro anni, arriva al momento giusto. Tanti anni fa mi ha raccontato che un giorno avrebbe voluto giocare nel Milan, e alla fine è riuscito a realizzare quel sogno. I rossoneri, infatti, sono il club in cui Kjaer ha giocato più partite in carriera".
Simon Kjaer: 120 presenze, un gol e quello Scudetto dal sapore di 'rivincita'
Nei suoi quattro anni e mezzo al Milan Simon Kjaer ha collezionato 120 presenze in tutte le competizioni, facendo della maglia rossonera una vera e propria seconda pelle, quasi ai livelli di quella della Danimarca. Il danese è infatti stato uno dei leader della difesa di Stefano Pioli, capace di guidare e far crescere sotto la sua aurea protettiva i protagonisti del rush finale che poi permise al Milan di vincere il 19esimo Scudetto della sua storia. Dietro i pochissimi gol subiti nel girone di ritorno dai rossoneri in quella stagione c'è anche lo zampino di Simon Kjaer, che fermo ai box a causa di un grave infortunio al ginocchio "guidò" dalla tribuna i suoi compagni di reparto, festeggiando meritatamente un titolo che è valso quasi come una rivincita personale contro tutti.
Memorabile il gol allo scadere ad Old Trafford contro il Manchester United, il primo e l'unico in maglia Milan per Simon Kjaer, che diede una fievole speranza per un passaggio del turno che in Europa League che alla fine non si concretizzò.
Sabato contro la Salernitana sarà dunque 'the last dance' anche per Simon Kjaer, il "vichingo", tanto importante nella rinascita di questo Milan quanto lo sono stati i vari Zlatan Ibrahimovic e Stefano Pioli.
Held og lykke Viking, med alt.

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