Pellegatti: "Ho sempre creduto che Cardinale non avesse denaro per il Milan. Ora mi cospargo di cenere, ma..."
Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Carlo Pellegatti si è così espresso su Gerry Cardinale: "Sono partito per Catania. Mi sembra il posto giusto per raccogliere quello che mi serve. Arrivo all’aeroporto, poi prendo l’autostrada A18 Catania-Messina. Esco a Fiumefreddo di Sicilia. Poi seguo la freccia per Linguaglossa e salgo lungo la strada regionale Mareneve fino al piazzale di Piano Provenzale. Lo spettacolo è affascinante. L’Etna è maestoso, con un rumore sordo, come se si sentisse Vulcano, il dio della metallurgia, picchiare sull’incudine, aiutato dai Ciclopi. Apro la borsa e infilo quelle minuscole particelle di roccia, che sono diventate cenere vulcanica. Ritorno verso l’aeroporto con aria soddisfatta. Lo dovevo a Gerry Cardinale. Ho sempre creduto a tutti coloro che avevano, da anni, sostenuto che non avesse il denaro da investire sul Milan. A dire il vero, quello che è successo a gennaio, quando il povero Max aveva pietito due acquisti, due maledettissimi rinforzi, per competere con l’Inter e assicurarsi, senza problemi, un piazzamento Champions, senza alcun risultato: “No Money”, mi sembrava la giusta conferma sul generale scetticismo.
Dopo i tre acquisti da cento milioni, Ramos, Gila e Diawara, molti pensavano, io compreso, che senza cessioni il mercato fosse costretto a una brusca frenata. Nonostante Cardinale ripetesse che non ci sarebbero stati collegamenti tra uscite ed entrate. Poi, d’improvviso, altri 45 milioni cash, più 20 di bonus, per Diego Moreira, un giocatore dalle eccellenti qualità, la figura ideale, si dice, per i palati fini di San Siro.
Allora mi sono deciso. Ho prenotato il volo per Fontanarossa, ricordando un famoso episodio del 1007. Quando l’imperatore Enrico IV ha atteso tre giorni fuori dal Castello di Matilde di Canossa, a piedi nudi con il capo cosparso di cenere, segno di pentimento, per chiedere il perdono al Papa. Certo, nessuno mi vedrà davanti alla porta del “Portrait” di Corso Venezia, uno degli alberghi preferiti di Cardinale, a piedi nudi, ma un poco di cenere dell’Etna la voglio mettere sulla testa. Che mi toglierò, con forza, con il rischio di ricadute quanto a dubbi e scetticismo, se l’uomo RedBird non completerà il ricco mercato del Milan con l’acquisto di un forte difensore centrale, senza la presenza del quale rischiano di essere vanificati gli alti investimenti di questa estate 2026".

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