Saponara come Niang, ma occhio al diritto di riscatto...

Saponara come Niang, ma occhio al diritto di riscatto...MilanNews.it
© foto di Federico De Luca
lunedì 23 marzo 2015, 21:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Una doppietta, un assist, una prestazione super, così Riccardo Saponara ha incantato il Castellani, mettendo il proprio sigillo nella vittoria contro il Sassuolo. A gennaio il Milan se ne è privato per permettergli di acquisire minutaggio, e ritornare il giocatore di qualche stagione fa, quando in Toscana si era imposto tra i principali talenti italiani. Un po' come accaduto per Niang, sbocciato al Ferraris con la maglia del Genoa, il nativo di Forlì si è (re)imposto in azzurro, trovando spazio e gol importanti.

PRESTITO CON DIRITTO - A differenza di Niang, trasferitosi al Genoa con un semplice prestito secco, Saponara è legato all'Empoli da un eventuale diritto di riscatto fissato a circa 4 milioni di euro. Non è ancora chiaro se la società toscana deciderà o meno di esercitarlo, ma è palese che di fronte a certe prestazioni la tentazione sarebbe automatica. Un Saponara ritrovato, capace di sfoderare certe prestazioni, aumenterebbe il suo valore ben oltre quella cifra: una possibilità che certamente i dirigenti dell'Empoli staranno valutando.

GESTIONE E TRASFERIMENTO - Saponara, così come Niang, aveva bisogno di un'iniezione di fiducia per svoltare, lanciarsi o rilanciarsi. Le operazioni fatte dal Milan non sono quindi state sbagliate, ma le gestioni precedenti sì. Pensare a questo Saponara panchinaro e/o tribunaro in una squadra totalmente anemica di qualità appare come un paradosso: nessuno nega che il ragazzo abbia avuto delle colpe in termini di personalità, ma un pizzico di considerazione in più avrebbe forse fatto comodo. Ora la speranza è che il Milan non se ne debba pentire in futuro, soprattutto se l'Empoli dovesse far valere il diritto di riscatto.