Seedorf, i conti (punti) tornano, il gioco ancora no

Seedorf, i conti (punti) tornano, il gioco ancora noMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
sabato 15 febbraio 2014, 10:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

10 punti in 5 incontri (media di due a partita): i conti del Milan, con l’arrivo di Clarence Seedorf, tornano. I rossoneri hanno collezionato la terza vittoria in Campionato in questo girone di ritorno, mostrando una netta crescita sotto il profilo dei risultati. Sotto questo aspetto, dunque, la nuova gestione tecnica ha dato i suoi frutti ma, riavvolgendo il nastro del match di ieri, come evidenziato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, balza agli occhi un dettaglio importante: il super gol di Balotelli, infatti, nasconde la latitanza, o meglio, la mancanza di gioco di questa squadra, che porta a casa i tre punti al termine di una gara (che la rosea definisce "una delle più tristi della stagione") avviata verso un mesto 0-0. I padroni di casa non vanno oltre l’ovvietà di un possesso sterile e fine a se stesso: il Milan di Seedorf - sottolinea la Gazza - ha un rapporto morboso col pallone, ma le verticalizzazioni così come l’attacco della profondità sono pressoché inesistenti. I tre dietro Balotelli si scambiano le posizioni (Honda si accentra e Kakà si allarga, a volte in mezzo ci va Taarabt), creando più confusione che altro.

I movimenti senza palla, infatti, sono un’altra cosa e presuppongono meccanismi che, al momento, non ci sono. Un "non" gioco che, a conti fatti, penalizza anche Balo (che spesso, a dire il vero, ci mette del suo): se viene incontro spalle alla porta, diventa prevedibile e marcabile. Se rivolge la fronte a Curci, i compagni lo cercano con lanci il più delle volte lunghi e preda del portiere o della difesa avversaria. Il Milan, dunque, appare spesso vulnerabile e spezzato in due tronconi, faticando a tenere uniti i reparti. Seedorf ha ancora tanto lavoro da fare ma il tempo stringe: l’Atletico Madrid di Simeone è ormai alle porte di San Siro e i Colchoneros, a differenza del Bologna, sanno bene come infilarsi con cattiveria tra le pieghe dei limiti del Milan.