Segnali di crescita anche contro la Juventus: Bakayoko è sempre più parte del Milan di Gattuso
L’avventura di Tiémoué Bakayoko al Milan non è iniziata sotto i migliori auspici. Tra lo scetticismo che ha accompagnato il suo arrivo in rossonero, le prime prestazioni poco convincenti e il fatto che le prime sue cinque presenze in Serie A non sono coincise con nessuna vittoria della squadra, hanno contributo al far finire il francese al centro del ciclone della critica rossonera, proprio nel momento in cui il Milan faticava di più. Possono essere ridotte a due le cause delle difficoltà incontrate dal classe 1994 in questi primi mesi a Milanello. La prima di queste riguarda l’adattamento al calcio italiano, più tattico rispetto a quello inglese, maggiormente centrato, invece, sulla fisicità, aspetto decisamente più congruo alle caratteristiche di Bakayoko. Inoltre, l’ex Chelsea e Monaco ha dovuto fare i conti anche con l’abituarsi ai metodi e, soprattutto, ai carichi di lavoro di Gennaro Gattuso.
CRESCITA COSTANTE – Il Bakayoko sceso in campo nelle ultime partite del Milan, tra i migliori nell'ultima partita di campionato contro la Juventus, è apparso molto lontano dall’impacciato centrocampista che aveva esordito in rossonero sul campo del Napoli. A partire da Milan-Genoa e dallo sfortunato infortunio di Lucas Biglia, il numero 14 milanista ha potuto godere di un minutaggio sempre maggiore a cui è, inevitabilmente, corrisposta una crescita costante della qualità delle sue prestazione. Gradualmente, infatti, il francese si sta rivelando sempre più importante in fase di recupero palla e in fase di disturbo della manovra avversaria guadagnando in questo modo anche una sempre maggiore fiducia di Rino Gattuso che, che tuttavia ha sempre speso parole positive nei suoi confronti. Ma non è tutto, le ultime uscite, in Serie A come in Europa League, hanno portato anche il tifo rossonero a rivalutare il ’94, concedendogli anche i primi applausi dopo i fischi iniziali.
FEELING CON KESSIE – Un altro tassello importante nella crescita di Timo Bakayoko è il cambio del modulo del Milan, con il passaggio dal 4-3-3 al 4-4-2. Il secondo schieramento tattico, infatti, richiede compiti diversi alla coppia di centrocampisti centrali che, grazie alla presenza degli esterni, possono concentrarsi meno sulle minacce provenienti dalle fasce. Il nuovo modulo, inoltre, ha permesso al 14 rossonero di affinare il proprio feeling con Kessie, conferendo maggiore solidità a tutta la squadra, soprattutto alla difesa. Adesso, tanto al francese quanto all’ivoriano è richiesto un nuovo passo in avanti, una maggiore partecipazione alla manovra offensiva, tanto con tiri dalla distanza quanto con gli inserimenti.

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