Si allontana Mr. Bee, dalla Cina (ancora) nessuna offerta concreta: Berlusconi si tiene il Milan e pensa al mercato
Tutto fermo, per il momento. Come riporta stamane il Corriere della Sera, non c’è bisogno di attendere la prima settimana di giugno per capire quello che accadrà al Milan: il trambusto degli ultimi mesi, gli incontri e le trattative in finta esclusiva hanno prodotto come risultato che il club resta in mano a Berlusconi. Come detto, dunque, al momento non succederà proprio nulla.
IL PUNTO - Bee Taechaubol è stato messo in attesa fino a data da destinarsi, forse perché, aldilà di alcune scelte di comunicazione poco apprezzate dalle parti di Arcore, la sua offerta è stata ritenuta troppo bassa. L’interesse dei cinesi è reale, ma non è il presidente Xi Jinping a trattare direttamente con Berlusconi. Il Governo, al massimo, sceglie qualche informale emissario. I progetti presentati sono grandiosi e coinvolgono lo sviluppo del brand, ma non sono ancora arrivate proposte concrete. L’approdo dei cinesi resta quello più probabile, ma servirà tempo.
STALLO - In questo scenario, dunque, spicca sempre Berlusconi, che da una parte tiene in piedi i discorsi di vendita perché consapevole del fatto che al Milan servano nuovi investimenti, ma dall’altra non ha nemmeno tutta questa voglia di concludere. Da qui, dunque, l’attuale fase di stallo. Sul mercato, però, qualcosa il presidente dovrà fare, anche da solo. A cominciare dall’allenatore e da un nuovo centravanti.
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