Tante punte, pochi gol: è un Milan più cinico che prolifico

Tante punte, pochi gol: è un Milan più cinico che prolificoMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
domenica 16 febbraio 2014, 21:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

Da quando è arrivato Clarence Seedorf sulla panchina del Milan sono cambiate tante cose, in primis il modulo: l'olandese schiera infatti la sua squadra con il 4-2-3-1, un sistema di gioco molto offensivo. Rispetto ad Allegri, l'ex Botafogo vuole in campo giocatori d'attacco e di qualità perchè il Milan non deve solo vincere ma anche convincere, cioè giocare bene a calcio e far divertire i propri tifosi. Con questo modulo, in pratica, i rossoneri giocano con ben quattro attaccanti, ma questo finora non è stato sinonimo di tanti gol: in campionato, infatti, nelle ultime cinque partite con Seedorf in panchina, la squadra milanista ha segnato solo sei gol. Il Milan, che in queste sfide ha raccolto 10 punti su 15 (media punti da Champions), sta faticando ad andare in gol, tanto che solo contro il Cagliari ha segnato più di una rete. Con Seedorf, la squadra rossonera ha alzato il suo baricentro di circa 20 metri, ha più possesso palla e calcia di più verso la porta, ma fatica a trovare la via della rete.

I motivi sono principalmente due: innanzitutto, i movimenti dei tre trequartisti devono migliorare, in modo da combinare tra loro e con la prima punta con maggiore efficacia. Inoltre, deve migliorare anche la condizione fisica dei giocatori offensivi rossoneri (Honda e Kakà su tutti) perchè con un modulo così, soprattutto sugli esterni, serve gente in grado di saltare l'uomo con facilità e continuità per evitare che il gioco si ristagni troppo nella zona centrale. Come ripete spesso Seedorf, questa squadra ha bisogno di tempo per crescere e abituarsi al nuovo modulo tattico. Servirà quindi ancora un po' di pazienza per vedere un Milan più prolifico, per il momento i tifosi si devono accontentare di una squadra cinica.